I manifesti sulla mafia, botta e risposta Miceli-Lagalla - Live Sicilia

I manifesti sulla mafia, botta e risposta Miceli-Lagalla

L'ex Rettore risponde: "Si diletta ad additarmi come male assoluto di Palermo"
AMMINISTRATIVE
di
5 Commenti Condividi

PALERMO – Si infiamma la campagna elettorale a Palermo. Questa mattina sono comparsi alcuni cartelloni che con scritto “Forza mafia” e “Democrazia Collusa”.

Franco Miceli, candidato del centrosinistra, ha attaccato sui propri canali social scrivendo: “Ci abbiamo messo 30 anni di impegno e battaglie per scrollarci di dosso l’etichetta di capitale della mafia. Lagalla – scrive Miceli – in un mese è riuscito a vanificare tutto, riabilitando personaggi come Cuffaro e Dell’Utri. Vergogna“.

La risposta di Lagalla non è tardata ad arrivare: “Comprendo le esigenze di copione elettorale del candidato di quella sinistra a cui faceva riferimento quell’antimafia di facciata oggi alla sbarra. Piuttosto che prendere le distanze dai vandali che hanno imbrattato la nostra città, denunciando le volgari illazioni contenute nei manifesti, si diletta ad additarmi come male assoluto di Palermo. L’ennesima caduta di stile da parte di chi, privo di contenuti e idee, tenta di delegittimare l’avversario politico pur di ottenere un briciolo di visibilità. Chi ha affisso quei manifesti offensivi e denigratori è un mascalzone, un provocatore, un portatore sano di ignoranza. Vergogna“.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

5 Commenti Condividi

Commenti

    Il comunista è già alla frutta…

    Ma Orlando Cascio non l’aveva già sconfitta, la mafia? Possibile che era una Fake news che nessun giornalone dalla schiena dritta aveva mai smentito in questi trent’anni e passa in cui è stato il re e il vicerè di Palermo?! – Sembra più intrigante invece, come si legge da qualche altra parte, il fatto che «Il misericordioso Bergoglio “riduce allo stato laicale” don Minutella: in quel che lo stesso don Minutella definisce, senza tanto girarci attorno, l’autogol finale dell’anti papa Francesco. Papa Francesco -quanta arroganza nell’imporsi quel nome-, finisce così per sembrare l’altra faccia di Grillo. Uniti, insomma, in una specie di simbiosi ideologica la cui curvatura va dalla decrescita felice dell’uno, alla decristianizzazione dell’altro. E un unico vangelo: Il Capitale di Karl Marx.

    Ci abbiamo messo 30 anni di pazienza e budella fradice per scrollarci di dosso Orlando ed i suoi sodali. Miceli in un giorno riuscirebbe a vanificare tutto, riabilitando personaggi come Catania, Butera ed egli stesso.

    Ma si, ricominciamo con la sinistra vuota ed autoreferenziata!

    Ma Orlando Cascio non l’aveva già sconfitta, la mafia? Possibile che è stata una fake news che nessun giornalone dalla schiena dritta ha mai smentito in questi trent’anni e passa in cui è stato il re e il vicerè di Palermo?!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.