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Palermo, ok all’addizionale Irpef: aumento più leggero

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12 Maggio 2023, 17:07

5 min di lettura

Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato lo schema di gettito Irpef per il periodo 2023-31. “Esprimiamo soddisfazione per il via libera a un nuovo atto propedeutico che porta al bilancio di previsione 2023-2025.

Tengo a sottolineare, inoltre, che il nuovo schema dell’Irpef rappresenta un grande sforzo che questa amministrazione ha messo in campo nei confronti dei cittadini palermitani. Dopo aver del tutto scongiurato l’aumento del 2022, che sarebbe pesato sulle tasche dei contribuenti per 49.484.055 euro, le misure di questa giunta permetteranno di andare oltre il dimezzamento del gettito Irpef fino 2027″, hanno detto il sindaco Roberto Lagalla e il vicesindaco Carolina Varchi.

Complessivamente, le misure adottate e quelle inserite nella rimodulazione del piano di riequilibrio, che saranno approvate appena lo sarà lo schema di bilancio di previsione, “consentiranno – hanno aggiunto – di alleggerire, nel decennio 2022-31, l’aumento di Irpef di 159.110.332 euro. Il Piano di riequilibrio adottato dal Consiglio comunale con deliberazione del 31 gennaio del 2022, invece, prevedeva un incremento dell’Irpef pari a 378.895.939 nello stesso periodo”.

“Le misure volute dalla giunta Lagalla, e contenute nel decreto Aiuti bis dello scorso anno, hanno permesso di sterilizzare del tutto il gettito Irpef di quasi 50 milioni di euro dello scorso anno. Inoltre, nella legge di bilancio dello Stato è stata inserita la misura che riconosce al Comune un ulteriore contributo erariale di 40 milioni di euro che consentirà di ridurre ancora l’Irpef del 2026. Abbiamo evitato la stangata predisposta dalla precedente amministrazione. Palermo sta uscendo dall’isolamento istituzionale sofferto negli ultimi anni e siamo convinti che i nostri sforzi trovino apprezzamento dalle amministrazioni centrali dello Stato”.

I capigruppo della maggioranza Domenico Bonanno (Dc), Gianluca Inzerillo (FI), Giuseppe Milazzo (FdI), Dario Chinnici (Lavoriamo per Palermo) e Alessandro Anello (Lega) esprimono “soddisfazione per l’approvazione della delibera che, grazie al lavoro dell’amministrazione e a due proposte emendative presentate dai gruppi consiliari di maggioranza, ha previsto una notevole diminuzione degli aumenti inizialmente previsti per effetto del piano di riequilibrio che era stato approvato dalla precedente amministrazione”.

Superato l’impasse che aveva bloccato l’iter per due sedute consiliari. Ma in aula si è consumata la rottura con le opposizioni che avevano proposto modifiche alla delibera di giunta al fine di garantire una fascia di esenzione per bassi redditi (fino a 12 mila euro). Rilievi tecnici e politici hanno indotto la maggioranza a non tenerne conto. 

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L’opposizione: “La maggioranza ha buttato la maschera”

“Il sindaco Lagalla, la Giunta e la maggioranza di destra hanno buttato la maschera: decidono di aumentare l’addizionale Irpef e di escludere l’esenzione per i redditi più bassi e sotto la soglia di povertà. Le fasce più deboli della nostra città quindi subiranno aumenti percentuali uguali alle fasce più ricche, in violazione del principio di progressività. Inoltre, la maggioranza, non fidandosi di sé stessa e del sindaco, stabilisce sin da ora aumenti (già operativi e inseriti nel regolamento) per il prossimo decennio”. Lo dichiarano i consiglieri dei gruppi consiliari di opposizione Progetto Palermo, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Oso e Gruppo Misto. 

Soddisfazione dai capogruppo della maggioranza

“Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione della delibera sull’addizionale Irpef che, grazie al lavoro dell’amministrazione e a due proposte emendative presentate dai gruppi consiliari di maggioranza ha previsto una notevole diminuzione degli aumenti inizialmente previsti per effetto del piano di riequilibrio che era stato approvato dalla precedente amministrazione”, commentano i capogruppo della maggioranza.

“Grazie al lavoro sinergico tra Amministrazione attiva e forze di maggioranza – proseguono -, siamo riusciti a far risparmiare ai cittadini ben 159 milioni nell’arco dei 10 anni. L’amministrazione Lagalla era già riuscita a diminuire di ben 70 milioni di euro il gettito aggiuntivo complessivo, previsto nei 10 anni di durata del piano di riequilibrio. Siamo riusciti, inoltre, ad azzerare gli aumenti per il 2022 per oltre 49 milioni di euro e, grazie agli emendamenti approvati oggi in consiglio comunale, siamo riusciti, inoltre, a ridurre di ulteriori 700mila euro gli aumenti previsti per il 2023 e di oltre 40 milioni gli aumenti previsti per il 2026 e per il 2027 attraverso l’utilizzo del contributo proveniente dal governo nazionale, a valere sul prossimo anno. Un risultato importante per la città che testimonia la volontà di questa maggioranza di lavorare al fine di diminuire la pressione fiscale sui cittadini, nonostante il disastro economico e finanziario ereditato. Continueremo a lavorare, d’intesa con il governo regionale e con quello nazionale, con l’obiettivo di continuare a ridurre le aliquote e la pressione fiscale”. 

La Cisl: “Onda d’urto intollerabile”

“Avevamo espresso molte perplessità un mese fa sull’ipotesi di aumento dell’addizionale Irpef senza che si tenesse conto dei redditi bassi per escluderli dall’aumento dallo 0,8% del 2022 allo 0,938% nel 2023 e da quelli progressivi fino al 2031. Purtroppo la delibera approvata oggi non tiene così conto delle difficoltà di tante famiglie che non ce la fanno più ad affrontare il caro vita che sta erodendo stipendi e pensioni. Un aumento in questo momento su chi percepisce di meno è una batosta, non aver considerato l’esenzione per le fasce deboli produrrà una onda d’urto insopportabile per il nostro tessuto economico e sociale”. Cosi Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani interviene sull’aumento dell’addizionale Irpef a Palermo, approvato oggi in Consiglio comunale.

“Bastava inserire, come avevamo detto, elementi correttivi come la progressività e quindi l’adozione degli scaglioni di reddito per non gravare troppo su chi proprio non ce la fa più, questo vuol dire metter mano alle tasche di tutti i cittadini e alcuni di loro ormai vivono in emergenza, perché nel nostro territorio la povertà è in aumento e il potere di acquisto si assottiglia, la situazione rischia di diventare insostenibile”. La Piana conclude “ci auguriamo che l’amministrazione intensifichi la lotta alla evasione fiscale per stanare i tanti ‘furbetti’ perché non si può continuare ad attingere sempre e solo risorse da lavoratori e pensionati che stentano ad arrivare a fine mese”.

Cgil: “Aumento addizionale Irpef penalizza i deboli”

“Continua a mancare il confronto con le forze sociali della città. Il sindaco Lagalla si assuma la responsabilità di un aumento dell’Irpef che, sia pur limitato e spalmato negli anni, graverà proporzionalmente sui ceti più fragili e deboli, sui giovani, sui disoccupati. L’amministrazione sceglie ancora una volta di agire senza aprire nessun confronto”. Lo dice il segretario generale della Cgil di Palermo, Mario Ridulfo, a proposito dell’aumento dell’addizionale Irpef, votato dal Consiglio comunale. “Temiamo anche nel prossimo bilancio l’assunzione di scelte unilaterali dello stesso tenore, senza confronto con le forze sociali e produttive della società e senza quindi la volontà di tenere in considerazione le difficoltà vissute dai cittadini e dal mondo del lavoro in un contesto sociale sempre più pesante”, conclude.

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12 Maggio 2023, 17:07

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