Palermo, spara ai clienti: "Mi sono difeso, dov'è la mia dentiera?"

Palermo, spara ai clienti: “Mi sono difeso, dov’è la dentiera?”

Colpi di pistola al residence per la bolletta
LE INDAGINI
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PALERMO – Ha ribadito di avere sparato per difendersi. Vincenzo Cusumano, 76 anni, ha risposto alle domande del gip Nicola Aiello. Cusumano, titolare di un residence a Cinisi, sabato scorso durante una lite con due clienti ha tirato fuori una pistola detenuta legalmente e ha sparato contro padre e figlio, ferendoli all’addome e all’inguine.

Cusumano, difeso dagli avvocati Aldo Ruffino e Paolo Grillo, ha ripetuto di essere stato aggredito dai due affittuari: un ex dipendente dell’Amat in pensione e il figlio che lavora presso una ditta di rimozioni auto.

I due trascorrono le vacanze nel residence in via Porrazzi da quattro anni. “Quest’anno – ha raccontato il proprietario della struttura che comprende una decina di villette – sono nati problemi con i consumi dell’energia elettrica. Gli altri ospiti del residence contestavano i costi delle bollette, alte per le nove famiglie e basse per padre e figlio. Questioni su come mai nella villetta affittata ai due feriti i consumi fossero così bassi”.

L’ex dipendente dell’Amat si sarebbe rifiutato di pagare e avrebbe colpito Cusumano con un pugno. “Ho avuto paura e mi sono difeso – racconta l’anziano -. Mi hanno ferito al volto”. Un pugno talmente forte da mandare in frantumi la sua dentiera. Due pezzi li ha recuperarti. Per il terzo ha chiesto al giudice se per caso i carabinieri l’avessero ritrovato.

Al termine dell’interrogatorio il giudice ha concesso gli arresti domiciliari all’anziano.


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