Palermo "sono loro i rapinatori", anzi no: assolti grazie a una perizia

“Sono loro i rapinatori”, anzi no: assolti grazie a una perizia

Arrestati, riconosciuti dalle vittime e infine scagionati
IL PROCESSO
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PALERMO – La perizia ha fatto crollare l’accusa. Non sono loro i rapinatori di una farmacia. Il Tribunale di Palermo, presieduto da Fabrizio La Cascia, ha assolto Giuseppe Cusimano e Salvatore Cannella.

I fatti sono del 2014. Due uomini travisati e armati di pistola fanno irruzione nell’attività commerciale di via Messina Marine. Si fanno consegnare l’incasso e scappano. Un anno e mezzo dopo il colpo gli investigatori mostrano una serie di fotografie a titolari e impiegati della farmacia. Riconoscono i due imputati senza ombra di dubbio.

Alessandro Musso, avvocato

Cusimano e Cannella si proclamano innocenti. I loro avvocati, Alessandro Musso e Alessandro Piscitello, chiedono un abbreviato condizionato all’esecuzione di una perizia antropometrica. Il giudice respinge la richiesta e li rinvia a giudizio.

Nel corso del processo le certezze dei riconoscimento sono venite meno. il Tribunale ha deciso di chiedere una consulenza. Risultato: non c’è compatibilità fra gli imputati e i rapinatori ritratti nei frame delle telecamere di sorveglianza. Da qui l’assoluzione per non avere commesso il fatto.


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