Rivoluzione monopattini in arrivo: una nuova gara entro l’anno - Live Sicilia

Rivoluzione monopattini in arrivo: una nuova gara entro l’anno

Il Comune selezionerà solo tre aziende. Carta: “Torneranno in periferia”
PALERMO
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PALERMO – Hanno cambiato il modo di spostarsi in città e da oltre un anno “invadono” strade e marciapiedi, per la gioia di chi li usa e la disperazione di chi li schiva. Stiamo parlando dei monopattini, i mezzi a elettrici a due ruote che nel 2021 sono arrivati a Palermo dopo il successo nel resto d’Italia. Inizialmente erano quattro imprese, poi aumentate fino a nove: colori diversi, formule di abbonamento differenti, nomi a volte impronunciabili ma sicuramente strumenti comodi per chi decide di lasciare l’automobile a casa.

Un servizio che però, a eccezione di una sola società, si limita alle zone più centrali della città e negli ultimi tempi ha dovuto anche fare i conti con i continui furti delle batterie: per questo l’azienda Bit, a fine ottobre, ha scelto di sospendere il servizio nelle zone più periferiche come viale Michelangelo, Uditore, via Da Vinci, Tommaso Natale, Brancaccio, Oreto e Settecannoli. Una decisione che ha sorpreso molti abbonati e provocato numerosi disagi: sono aumentate (e cambiano continuamente) le zone “grigie”, cioè quelle in cui non è più possibile non solo parcheggiare ma addirittura anche transitare, col risultato che i mezzi si fermano automaticamente anche se le zone off limits sono poste in mezzo a due zone in cui invece è consentita la circolazione. Per non parlare del blocco di cinque giorni per la manutenzione straordinaria dei monopattini o l’impossibilità, al momento, di sottoscrivere abbonamenti.

Difficoltà che l’azienda ha manifestato al Comune che, con l’assessore Maurizio Carta, ha deciso quindi di cambiare marcia facendo tornare i mezzi anche in periferia. “La situazione di Palermo non è diversa da quella di altre città – ha spiegato l’assessore a Livesicilia – La società che aveva l’area di servizio più grande ha avuto necessità di ridurla in attesa di risolvere il problema di un eccesso di atti vandalici per il furto di batterie, ma la micromobilità elettrica resta fondamentale”. Da qui la scelta di una gara che verrà bandita entro l’anno per ridurre le società a tre: “Per i primi mesi del 2023 avremo i nuovi operatori che non agiranno più in regime di autorizzazione – continua Carta – Saranno tre e quindi cambia anche il loro rapporto con l’Amministrazione comunale: queste aziende saranno partner del trasporto pubblico locale, quindi avranno maggiore responsabilità nell’offerta di un servizio che sarà più remunerativo ma anche più capillare, più esteso e quindi più sicuro”.

Il rischio, infatti, è che un servizio come quello del “monopattino sharing”, che nei fatti ha avuto più successo del car sharing o del bike sharing, sia limitato solo al centro tagliando fuori le periferie e privando, chi ci vive, della possibilità di lasciare a casa l’automobile. Con buona pace del traffico e delle misure anti-smog.


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Commenti

    lasciarsi trasportare da mode-usanze di paesi diversi, è come voler pensare di trasferire qui la mobilità urbana, a mezzo di slitte trainate da canidi: è fuor di dubbio che nei paesi artici funziona molto bene. la stessa cosa è l’utilizzo di questi abominevoli attrezzi, inibiti alla popolazione anziana, in mano a bande di “vastasazzi”. la domanda che mi pongo è sempre la stessa: sul serio l’anarchico e vastaso modo di utilizzare questi monopattini, può essere lasciato al libero arbitrio del palermitano?

    Esultano soprattutto i pedoni di via libertà.

    curiosamente un paio di miei commenti, sul traffico, non hanno trovato ospitalità sulle vostre pagine. uno che la sapeva molto lunga diceva: pensar male è peccato, ma certe volte ci s’azzecca…

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