Palermo, dai teatri alle carrozze: 15 indagati per truffa e falso

Dai teatri alle carrozze: 15 indagati per truffa e falso

La Procura di Palermo ha chiuso l'inchiesta
L'INCHIESTA
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PALERMO – L’inchiesta è chiusa. Ed è un’inchiesta che parte da giugno 2016 quando Donata Pirrone, funzionario dell’assessorato comunale alla Cultura, ha denunciato di avere subito “pressioni” dal consigliere comunale Giulio Cusumano e dal compagno Alessio Scarlata.

Entrambi hanno patteggiato, tutte le altre persone coinvolte nell’inchiesta nelle scorse settimane hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini per la presunta truffa sui fondi destinati agli eventi culturali e agli spettacoli teatrali.

Pirrone faceva parte del gruppo di lavoro comunale che si occupava dell’acquisto di “spazi teatrali giornalieri”. L’inchiesta per le presunte minacce e i tentativi di concussione ai danni di Pirrone da parte di Cusumano è stata poi archiviata. La stessa dirigente non fu in grado di specificare in cosa si fossero concretizzate le pressioni. C’era stato un litigio, con l’uso di un linguaggio forte, ma non fu percepito come una minaccia.

L’inchiesta della Procura di Palermo si è concentrata, soprattutto ma non solo, sugli eventi di “Palermo, capitale della cultura 2018” finanziati con i fondi statali del Patto per il Sud e con finanziamenti regionali. La Presidenza del Consiglio dei ministri individuò nella “Fondazione Sant’Elia”, presieduta dall’allora sindaco Leoluca Orlando e interamente partecipata dalla Città metropolitana di Palermo, l’ente attuatore dei progetti.

Quelli finanziati furono 67. I costi sarebbero stati gonfiati sfruttando una sfilza di fatture false o sovrastimate: dalle comparse ai ballerini, dai musicisti ai fornitori di complementi di arredo e volantini.

Gli indagati sono quindici. Rosaria Vinciguerra, legale rappresentante della “Attivamente Onlus”, e Francesco Giacalone che ne sarebbe stato il “gestore di fatto” assieme a Cusumano e Scarlata; Salvatore Morici, titolare di una struttura ricettiva, che avrebbe fatturato alla voce “viaggi e pernottamenti” 685 euro “estranei al progetto sul Natale”

Infine c’è il capitolo sui falsi certificati medici. Alcuni titolari di moto ape e carrozze non avevano presentato in tempo la richiesta per il rinnovo della licenza. Per ovviare al problema Francesco Rizzuto, Giuseppe Mellina, Antonino Cusimano, Carmelo Cintura, Antonino e Benedetta Accetta avrebbero dei certificati medici. Solo che, secondo la Procura, le certificazioni dei medici Salvatore Zarcone, Antonino Viscuso, Nicolò Catalano e Carmelina Simonaro non sarebbero state veritiere.


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