Uccide un gatto, lo cucina e lo mangia: denunciato un giovane - Live Sicilia

Uccide un gatto, lo cucina e lo mangia: denunciato un giovane

È successo la notte tra domenica e lunedì in via dell'Arsenale
POLIZIA
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PALERMO – La polizia l’ha trovato dentro un auto abbandonata – dove si era rifugiato per il maltempo – mentre mangiava un gatto che aveva appena ucciso e cucinato nella brace improvvisata in strada.

È successo la notte tra domenica e lunedì in via dell’Arsenale, a Palermo. I poliziotti sono stati chiamati da alcuni residenti che hanno visto il giovane mentre inseguiva alcuni gatti e, dopo averne catturato uno, ucciderlo con un coltello.

Il giovane, un immigrato irregolare, è stato denunciato e portato in un centro d’accoglienza a Potenza. I vigili urbani hanno recuperato la carcassa del gatto e l’hanno portarla in discarica.


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Commenti

    dobbiamo sopportare anche questo.

    Barbarie feroce che un paese civile non deve permettere…

    L’importante è l’accoglienza!!

    gli amici delle culture immigratorie a Palermo

    complottismo alle stelle!
    Ogni notizia negativa su immigrati scatena un complottismo senza fine!

    La disperazione è un contabile. Vuol far tornare i conti. Niente le sfugge. Addiziona tutto. Non molla neppure i centesimi. Rimprovera a Dio i fulmini e i colpi di spillo. Vuole sapere come regolarsi con il destino. Ragiona, pesa e calcola.
    (Victor Hugo)

    Scusate ma in Africa si fa così. Se non accettate questo vietatene l’immigrazione.

    Vedo che si è scatenata la solita prevedibile canea di razzisti e sovranisti, quando qui siamo “semplicemente” di fronte a un malato mentale che deve essere immediatamente internato in una struttura protetta e curato.

    Le nostre risorse……

    @ francesco – hai ricordato uno dei tantissimi pensieri di Victor Hugo che nascevano anche dal fattore fisico di essere dotato di un cervello, tuttora oggetto di studio, dotato di un volume di 2000 cm³ e quindi di molto superiore a quello medio umano di 1500 cm³. Tuttavia ha fatto una brutta fine in quanto morì nel 1885 di congestione cerebrale, una grave e rara patologia causata da un eccessivo afflusso di sangue in virtù proprio di tale caratteristica fisica del suo cervello che lo aveva colpito anni prima causandogli una paralisi totale.

    In tutto questo c’è un essere umano morto di fame. Ci furono ristoratori disonesti che spacciarono i gatti per conigli. Se ne accorsero dalle pellicce di scarto, non dal sapore

    ogni tanto un saggio commento non guasta. però, v. hugo era di sinistra?

    ormai fa più scandalo un uomo che mangia un gatto che non la disperazione e la sofferenza che c’è dietro

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