Panarea protesta contro il turismo mordi e fuggi: chiediamo rispetto - Live Sicilia

Panarea protesta contro il turismo mordi e fuggi: chiediamo rispetto

Le immagini della spiaggia di “Zimmari sarebbero la prova del caos che si crea - VIDEO
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Stanchi del turismo “mordi e fuggi” che invade l’isola nei periodi estivi, gli abitanti di Panarea hanno deciso di dire basta al fenomeno. È nata così la petizione “sbarchi non controllati. Fenomeno dei pendolari” che ha raccolto in pochi giorni 150 firme. Il documento è stato inoltrato al prefetto di Messina, alla presidenza della Regione, al sindaco di Lipari e al Dipartimento della protezione civile nazionale.

La petizione vuole evidenziare come la piccola isola di Panarea con modeste strade e solo un approdo, non può più essere vittima del fenomeno degli sbarchi dei turisti non controllati attraverso imbarcazioni per lo più “abusive”. La tematica è conosciuta bene dagli abitanti di Panarea ma non è mai stata affrontato ne tanto meno disciplinata dagli organi competenti. I firmatari pongono anche l’attenzione sul fatto che l’approdo sull’isola e la movimentazione di migliaia di persone contemporaneamente sia sul pontile che lungo il modesto litorale è nettamente superiore a qualsiasi norma di sicurezza dettata per l’isola dalla Protezione civile.

È la Pro loco di Panarea a farsi interprete del problema. “Basta fare un giro a Panarea ed in particolare nella spiaggia di “Zimmari” – si legge in una nota – per rendersi conto di cosa abbia significato consentire, nei giorni di ferragosto, lo sbarco di migliaia di persone sull’isola. Oltre al caos, anche i rifiuti lasciati dai turisti cosiddetti mordi e fuggi sono un problema che deve essere affrontato. Chiediamo maggiore rispetto per l’isola, per gli operatori turistici e per tutti gli isolani”.

Intanto il sindaco ha disposto un’ordinanza per limitare gli sbarchi. Federalberghi Isole Eolie plaude così all’atto del Sindaco Riccardo Gullo “con la quale si riduce da 200 a 100 il numero degli escursionisti ai quali è consentito sbarcare sulle isole di Panarea e Stromboli da ciascuna minicrociera proveniente dalla terraferma”. “L’ordinanza – si legge in una nota – è ulteriormente restrittiva rispetto a quella precedente – emessa dallo stesso sindaco Gullo il 27 luglio scorso, ricalcando quella di chi lo aveva preceduto – e mantiene la suddivisione e l’alternanza tra mattina e pomeriggio per gli sbarchi da chi proviene dalla Sicilia o dalla Calabria”, prosegue la nota.

“Auspichiamo – aggiunge il presidente di Federalberghi Eolie, Christian Del Bono – che le prescrizioni di questa ordinanza possano rimanere tali anche per gli anni a venire, a prescindere dalle contingenze emergenziali, viste le evidenti ridotte capacità di carico delle isole di Panarea e Stromboli”.


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Commenti

    ma chi ve la fa fare ad andare alle Eolie? Vi spennano completamente, prezzi allucinanti (i commercianti vogliono recuperare le perdite del periodo covid rapidamente e tutto ha subito un forte aumento, i lettini ed ombrelloni vanno ad una media di 20/40 euro a persona per non parlare dei ristoranti. Molto meglio la Grecia

    consideriamo il biglietto costoso per arrivare alle isole, ed ancor peggio dei costi sono i locali, paghi tutto a peso d’oro, le isole e i loro costi, chi le conosce le evita, oppure come scritto nell’articolo per contenere i prezzi, il mordi e fuggi. FATE UNA RICOGNIZIONE DEI PREZZI PRATICATI NE VEDRETE DELLE BELLE

    Impera la mania di voler controllare tutto, pure i turisti che sbarcano, come se Panarea fosse zona militare. Segno di tempi tristi culturalmente.

    Loro si lamentano degli sbarchi dei turisti ma si dimenticano che in posti come Lampedusa se la passano molto peggio e sono lasciati altrettanto soli, sempre per restare in tema di sbarchi…

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