Pd, Barbagallo fa il punto sul voto: "Non mi dimetterò" - Live Sicilia

Pd, Barbagallo fa il punto sul voto: “Non mi dimetterò”

Il segretario del partito democratico siciliano guarda ai risultati elettorali e ribadisce: "Lo strappo del M5s è ancora sanguinante".
CENTROSINISTRA
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CATANIA – “Non ravviso la necessità di dimettermi, ma di assumermi la responsabilità politica del risultato, insieme al gruppo dirigente del Pd, affronterò con il partito la decisione se scegliere lo scranno romano in cui sono stato eletto, oppure rimanere in Sicilia da deputato. Sara’ una scelta approfondita e ponderata…” Ha il volto sereno Anthony Barbagallo, segretario del Pd siciliano, che ha incontrato stamani la stampa per commentare il dato delle elezioni Regionali. “In questo clima di difficoltà – si difende – il partito siciliano ha risposto con un’affermazione importante di 224 mila preferenze ed 11 parlamentari. Siamo la prima opposizione in Parlamento”.

Vince Renato Chinnici, Cateno De Luca è secondo, Caterina Chinnici, candidato del centrosinistra è dietro. Sul campo restano le macerie del disimpegno in extremis del M5s. “Non ho alcun pregiudizio con i Cinque stelle, ma resta la ferita che sanguina ancora della loro marcia indietro a quattro giorni dal voto. Avremmo raccontato un’altra elezione, una storia diversa a partire dal nostro candidato Chinnici”, ribadisce Barbagallo, pensando ancora a quel che poteva essere questa competizione elettorale se il campo progressista non fosse saltato per aria assieme al governo Draghi. “Il Mezzogiorno – ha aggiunto – deve tornare ad essere in cima all’agenda del partito nazionale. Pensavamo di andare con il M5s, ma il quadro all’ultimo è cambiato per la loro improvvisa marcia indietro”.

Intanto Enrico Letta ha annunciato l’addio graduale alla segreteria nazionale e l’apertura della fase congressuale. Una macchina che investirà anche la Sicilia e quanti hanno già dichiarato guerra interna al segretario siciliano. “Bisogna essere anche schietti: serve aprire una nuova fase nel partito, serve rigenerarlo, portare le nuove generazioni, nuova classe dirigente anche in vista del congresso nazionale, a meta’ ottobre al parlamento nazionale e ai primi di novembre quando si insidierà l’Ars, eserciteremo il nostro ruolo di opposizione in modo attento e sui temi che condividiamo assieme ai M5s, se ci saranno questioni comuni le affronteremo”.

Il punto con la stampa ha tuttavia un’altra funzione, chiudere una porta e aprire un portone, quello delle amministrative di Catania. Anthony Barbagallo, insomma, guarda avanti e metta la prima pietra della prossima fase politica locale. Non si allarga, non fa nomi e non espone strategie. Gli scappa però un sorriso quando gli viene fatto notare che Cateno De Luca ha già annunciato la volontà di correre alla carica di sindaco di Catania.


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Commenti

    Quando questi personaggi fanno così è veramente una cosa buona e giusta, perché in questo modo quel che magari vi poteva essere di recuperabile da un successore viene invece portato al compimento del processo di distruzione in corso innescato dall’incapace in carica. Ovviamente il mio compiacimento è nella fattispecie riferimento al processo di distruzione del PD, già in fase avanzata anche a livello nazionale. Noi comunque vi ringraziamo.

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