Pd, la direzione regionale dà il via libera alle primarie - Live Sicilia

Pd, la direzione regionale dà il via libera alle primarie

La relazione del segretario regionale Barbagallo con passa con 135 voti favorevoli e 2 astenuti.
PALERMO
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PALERMO – Primarie del centrosinistra: via libera dalla direzione regionale del Pd. La relazione del segretario regionale Anthony Barbagallo con passa con 135 voti favorevoli e 2 astenuti (i delegati ennesi Crisafulli e Gagliano). 

Primarie: modalità di voto

La riunione presieduta da Antonio Ferrante, che si è svolta oggi al San Paolo Palace di Palermo a pochi metri di distanza dalla kermesse di Forza Italia, alla presenza del coordinatore della segreteria nazionale, Marco Meloni. Al centro della discussione le modalità di voto per individuare il candidato alla presidenza della regione all’interno della consultazione tra le forze del campo progressista. Voto misto, online e 31 gazebo sparsi sul territorio (uno in più di quanto previsto in origine perché il criterio dei centri più popolosi teneva fuori la città di Enna, da qui l’astensione di due delegati perché è previsto un solo gazebo per tutta provincia). La consultazione sarà preceduta da dodici assemblee territoriali.  I dem confermano il mandato di Barbagallo, la missione di concludere l’accordo con gli alleati.

Il nodo del candidato

Tra i democratici serpeggia però qualche timore sulla scelta del candidato unitario da individuare all’interno del partito. “Condividiamo la scelta delle primarie, anzi ci sarebbe piaciuto arrivare a questo risultato prima delle amministrative, perché in piena campagna elettorale diventa tutto ovviamente più faticoso. Registriamo che saranno primarie particolari, che consentono, sostanzialmente, la scelta tra solo un candidato per lista: questo obbliga il Pd regionale a costruire le condizioni dell’unità attorno ad un nome se non vogliamo vedere il Pd disgregarsi tra più liste o peggio ancora venire svuotato”, dicono gli orfiniani Fausto Raciti e Antonio Rubino.

“Non è una cosa che si fa in un giro di telefonate e confidiamo che possa iniziare un lavoro in questo senso: significa dare criteri per la formazione delle liste, portare a sintesi le diverse disponibilità, indicare una proposta coerente e incisiva che per noi deve essere ‘politici’. I disastri causati dal Governo Musumeci necessitano di una classe dirigente capace ed in grado di risollevare le sorti della nostra isola. Al segretario affidiamo la responsabilità di mantenere l’unita del Pd perché solo con il nostro partito unito e compatto il campo progressista può competere per il governo della regione”, aggiungono.

Le rassicurazioni del segretario

Barbagallo ha rassicurato tutti sul percorso unitario del partito e ha ribadito che preliminarmente va individuata una data certa per le consultazioni. “Proseguiamo il lavoro per definire l’intesa con il Movimento 5 Stelle e le forze della sinistra. Quello di oggi, in direzione regionale, è un passaggio importante e atteso. Speriamo di definire in pochi giorni il regolamento in modo da potere procedere spediti verso la data delle primarie”, ha spiegato Brabgallo. La palla adesso passa agli alleati. 


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