Per l’Ars stanziati 158 milioni |Per le pensioni 8 milioni in più

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28 Aprile 2015, 20:19

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PALERMO – Con una riduzione della spesa prevista di due milioni e 800 mila euro rispetto all’anno scorso, l’Ars ha approvato il bilancio interno per il 2015. Una spesa complessiva pari a 158 milioni di euro che vede tagli per molti, ma non per tutti. A partire dalle pensioni, aumentate da 42 a oltre 50 milioni. A non subire variazioni anche le indennità dei parlamentari. Il costo complessivo, infatti, resterà di 7.128.000 euro. Ridotte, invece, le spese e i rimborsi ai deputati inerenti allo svolgimento delle funzioni parlamentari, che passano da 3.620.000 a 3.400.000 euro, così come quelle relative a deputazioni e missioni, che per il 2015 vedono una decurtazione di 30 mila euro. Nello stesso capitolo di spesa, sono previsti 150 mila euro per l’indennità dei deputati supplenti, a fronte dello “zero” nel bilancio dello scorso anno. Nel complesso, le spese correnti per i deputati ammontano a poco più di 16 mila euro, con un risparmio previsto di 100.000 euro rispetto al 2014.

Quasi 100 mila euro rispetto al 2014 il taglio ai trasferimenti ai gruppi parlamentari, con un aumento del contributo ai dipendenti (che passa da 4,5 milioni a 5,1 milioni) ma con un calo delle spese per il funzionamento (da un milione a 420 mila euro). Soppressa, poi, la voce per il contributo agli inter-gruppi che l’anno scorso costarono 150 mila euro. Il bilancio 2015, inoltre, vede una riduzione di quasi 300 mila euro dalle collaborazioni esterne per il consiglio di presidenza e per le commissioni parlamentari. Sforbiciata anche per la Presidenza dell’Ars. Tra comunicazione istituzionale e attività di rappresentanza, il bilancio 2015 prevede una decurtazione di oltre 300 mila euro rispetto allo scorso anno. Vedranno, invece, un incremento di 15o mila euro le iniziative per attività culturali.

La riduzione maggiore rispetto alle previsioni del 2014, però, riguarda il personale di Palazzo dei Normanni. Ben 7 milioni in meno come conseguenza del pensionamento di alcuni dipendenti e dei tetti agli stipendi introdotti dal Consiglio di presidenza. Segue il capitolo per la manutenzione straordinaria degli immobili e i nuovi impianti con un taglio di 546.861 euro. Per i vitalizi la spesa complessiva è di 19,5 milioni, quasi 28 i milioni per il personale dipendente, 57 per le pensioni dei burocrati. Le segreteria particolari dei deputati costeranno 2,6 milioni, le consulenze della Presidenza 300 mila euro, gli esperti delle commissioni 40 mila euro: tutte voci in calo rispetto all’anno scorso. Tra le voci in aumento, le competenze del personale in quiescenza e oneri di natura previdenziale e assistenziale a carico dell’amministrazione ex deputati ed ex dipendenti, con un incremento di 8,15 milioni. A seguire, 80 mila euro in più per l’acquisto di beni mobili inventariati e manutenzione straordinaria, e 14 mila euro in più di previdenza e assistenza per i deputati in carica e cessati dal mandato. L’Ars, infine, ha approvato anche il rendiconto per il 2013.

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28 Aprile 2015, 20:19

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