Gli operai non si presentano| Ponte Corleone, chiusura rinviata - Live Sicilia

Gli operai non si presentano| Ponte Corleone, chiusura rinviata

Il Comune: "Domani il via ai lavori".

PALERMO, VIALE REGIONE SICILIANA
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PALERMO – Gli operai non si presentano e la chiusura del Ponte Corleone viene rinviata. L’incredibile vicenda è accaduta stamattina in viale Regione siciliana: i vigili urbani erano regolarmente presenti per chiudere alternativamente le semicarreggiate e consentire all’impresa di iniziare l’intervento di adeguamento della struttura sulla circonvallazione di Palermo. Peccato che, nonostante gli annunci, nessun operaio si sia presentato. Risultato? Chiusura rinviata a domani.

La Polizia Municipale, su Twitter, parla di “motivi tecnici” ma dal Comune confermano che stamattina degli operai non c’era neanche l’ombra. “Li stiamo contattando – dicono dall’amministrazione – si rischia l’inadempienza contrattuale, domani bisogna iniziare”.

In realtà si tratta di una chiusura parziale del ponte, che vedrà alternarsi le semicarreggiate di viale Regione siciliana: un intervento da 400 mila euro per rendere più sicuro il ponte, agendo su giunti e copriferro. I lavori dovrebbero terminare entro il 14 luglio, per il Festino di Santa Rosalia.

AGGIORNAMENTO
“L’impresa ci ha assicurato che domani partiranno i lavori – dice l’assessore Emilio Arcuri – si è trattato di un inconveniente. Si sono anche impegnati a terminare il tutto nei tempi previsti, anche lavorando nei giorni prefestivi”.


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Commenti

    Solo da noi esistono queste cose, intanto quando iniziano i lavori di qualsiasi opera nn si sa mai quando finiscono, interminabile, adesso abbiamo toccato dell’incredibile, nemmeno si presentano per iniziare i lavori

    Come volevasi dimostrare. Questi lavori non servono a niente. Servono solamente per mettersi a posto con la legge in caso di crollo.

    Dilettanti allo sbaraglio.
    Nemmeno nel comune di Roccacannuccia si opera in questo modo.

    Sicuramente; e sarebbe interessante studiare le relazioni relative alle verifiche.
    Uno studio dinamico approfondito, da parte del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell’Università di Palermo, è stato compiuto sul “ponte di mare” di Sant’Erasmo, che ha dimostrato che gli effetti dinamici (decelerazione di un TIR da 100 km/h a zero nello spazio costituito dalla lunghezza del ponte) sono assolutamente sovrapponibili a quelli del catico statico (transito a velocità costante . 40 km/h – dello stesso mezzo). Pertanto, l’incremento della densità veicolare sul ponte indotto dal limite di velocità incrementa l’ipotetico rischio di crollo, non lo riduce. Se davvero avessero voluto tenere aperto il ponte in attesa degli interventi di consolidamento avrebbero dovuto porre un limite alla velocità MINIMA (non inferiore a…) e non a quella massima.

    Guarda che gli attuali limiti di 30 km/h e di 11 ton per asse, sono stati stabiliti dalle stesse persone che tu citi!. Informati…..

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