Precario e tenta il suicidio: | "Sono il numero 899 e non ho speranza" - Live Sicilia

Precario e tenta il suicidio: | “Sono il numero 899 e non ho speranza”

All'ex provveditorato di Palermo
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Un precario della scuola, Filippo La Spisa, 51 anni, ha minacciato di buttarsi dal quarto piano della sede dell’ufficio scolastico provinciale di Palermo perché rimasto senza lavoro. L’uomo è salito nell’edificio dopo avere appreso che non rientra nella graduatoria per poter ottenere l’incarico. All’ex provveditorato sono in corso le convocazioni per collaboratori scolastici, amministrativi e tecnici. Poco dopo è stato convinto a scendere. Agenti della Digos, vigili del fuoco e personale del 118 lo hanno subito soccorso. La Spisa, che ha quattro figli, è precario da tre anni, lo scorso 7 settembre, durante le convocazioni all’ufficio scolastico, lanciò un tavolo in aria, provocando l’intervento della polizia. All’ufficio scolastico sono in corso le convocazioni per personale amministrativo, tecnico e scolastico.

L'immagine del precario che ha tentato il suicidio (foto di A. Tuttoilmondo)

“Ormai sono disperato, per 42 mesi ho lavorato a scuola, adesso sono il numero 899 in graduatoria e non ho alcuna speranza di ricevere l’incarico per quest’anno. Non posso pagare l’affitto, le bollette e comprare da mangiare. Non mi aiuta nessuno, mio padre ha fatto anche un prestito per me, con una pensione da artigiano da 500 euro al mese”. Così si sfoga Filippo La Spisa. “Le istituzioni hanno speso milioni di euro per la visita del Papa – dice – ma si dimenticano di chi non ha niente. Cinque anni fa lavoravo come Pip (piani d’inserimento professionali), nel 2007 mi hanno convocato per fare il collaboratore scolastico. Dal primo settembre di quest’anno sono senza lavoro, aspetto il sussidio di disoccupazione ma non mi è mai arrivato. Per avere un posto di lavoro bisogna essere ex detenuti, alcolizzati e drogati, mentre la gente onesta resta a mani vuote”. L’uomo ha quattro figli, due gemelli di 12 anni, uno di 18 e l’altro di 20; la moglie è disoccupata.


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Commenti

    purtroppo non sara ne il primo e neanche l,ultimo io personalmente due anni fa ho tentato di tagliarmi le vene ,

    Ecco come in Italia si trattano i padri di famiglia.

    Chi conduce Politiche di affermazione del Suo potere (Sporco, miope ed egoista, abbia queti cari cari nella coscienza… e ne risponda

    Ai berlusconi, lombardo ecc di turno, gli interessa solo il voto ed impostare amici e parenti.

    Quando impareremo a votare solo facce pulite ed oneste???

    Non credo sia il caso di tentare il suicidio, di certo non si conclude nulla di buono nè gioverebbe a qualcuno se non al suicida che, egoisticamente, si toglierebbe di mezzo. Siamo in tanti i precari e i disoccupati, ma non tutti ci vogliamo suicidare: è la nostra dignità?

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