Prosegue la conta dei danni, lidi balneari e coltivazioni in ginocchio

Prosegue la conta dei danni, lidi balneari e coltivazioni in ginocchio

Sopralluoghi e verifiche: la devastazione del ciclone a Catania e non solo
DOPO IL MALTEMPO
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CATANIA – “Sui litorali di Messina e Catania la situazione è davvero impressionante: il mare è riuscito a cancellare la storica spiaggia catanese della Playa, in più alcuni esercizi commerciali sono stati letteralmente cancellati; la stagione estiva è alle porte, in Sicilia comincia già a marzo”. 

Lo Stato di emergenza nazionale

Le parole del ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, fanno il paio con la conta dei danni che è ancora in corso. Ma si stimano almeno 2 miliardi di euro. In Sicilia oltre un miliardo, in Sardegna almeno mezzo miliardo, in Calabria centinaia di milioni di euro. Il Consiglio dei ministri si riunirà la prossima settimana, in attesa di ricevere la documentazione completa dalle Regioni e nominerà i governatori commissari per l’emergenza.

“Dopo una sommaria istruzione del Dipartimento proporremo la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale insieme alla delibera di una prima risorsa che consentirà agli enti locali di procedere con i primi interventi come il ripristino della viabilità e la rimozione degli ostacoli”. Ha concluso ieri Musumeci dopo il sopralluogo tra Santa Teresa di Riva e Catania.

Sopralluoghi di Schifani

Intanto il presidente della Regione Renato Schifani ha programmato per oggi e domanii la visita nelle zone di Messina e Catania. Il governatore sarà accompagnato dal capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina. Oggi, 23 gennaio, alle 15.30 un primo sopralluogo a Taormina, a seguire Santa Teresa di Riva, infine, intorno alle 17.30, incontro in Prefettura a Messina con i sindaci e gli operatori balneari dei comuni colpiti. Domani, sabato 24 gennaio, invece, in programma il sopralluogo dei danni registrati nel Catanese: prima tappa ad Acireale alle 10, a seguire la Playa di Catania e, in chiusura, alle 12.30 incontro in Prefettura a Catania con i sindaci e gli operatori balneari.

I danni all’agricoltura

“Il ciclone Harry che si è abbattuto in questi giorni sulla Sicilia ha provocato ingenti danni al comparto agricolo regionale”. Lo rende noto Confagricoltura Sicilia, che sta monitorando attentamente la situazione e ha avviato la conta dei danni alle aziende agricole attraverso una verifica capillare sul territorio condotta dalle Unioni Provinciali. “Le province di Messina, Catania e Siracusa risultano essere le più colpite, con ripercussioni significative sulle coltivazioni e sulle strutture agricole”, fa sapere Confagricoltura Sicilia che “assicura il proprio impegno costante al fianco degli imprenditori agricoli e continuerà a seguire da vicino l’evolversi della situazione.

L’organizzazione lavorerà, come sempre, in stretta collaborazione con le istituzioni locali e regionali per supportare gli agricoltori nella fase di ricostruzione e garantire il ripristino delle attività produttive nel più breve tempo possibile”.

Gli interventi della capitaneria di porto

La capitaneria di porto di Catania traccia intanto anche il suo bilancio. Tratto in salvo un uomo ed il figlio minore, rimasti alla deriva a bordo di una imbarcazione a vela. L’attività ha riguardato anche la prevenzione ambientale, con il monitoraggio di eventuali fenomeni di inquinamento marino e del rischio di esondazione dei corsi d’acqua.

Per garantire l’incolumità pubblica, in diverse aree demaniali particolarmente esposte, sono state anche adottate misure di interdizione. Fondamentale il rafforzamento del coordinamento, garantito delle sale operative attive h24, per il monitoraggio dell’evoluzione meteo e la gestione delle emergenze. Importante il contributo della componente aerea: gli elicotteri della base aeromobili di Catania hanno svolto missioni di pattugliamento e ricognizione, fornendo un quadro costantemente aggiornato delle aree costiere maggiormente colpite.


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