Lascia un commento
Commenti
Articoli Correlati
Gli ultimi commenti su LiveSicilia
Ne ha dette tante Luca Sbardella su Schifani che da tempo avevamo capito il suo pensiero: “Schifani? Preferirei di no”, ecco perché fa un po' sorridere quel “se il candidato del centrodestra non dovesse essere Renato Schifani non è scontato che il sostituto sia di Forza Italia”. È possibile che i Fratelli d'Italia, inseguendo i Guinness, mirino soltanto a raggiungere la fine della legislatura e poi piazzare, come dice Sbardella, un loro uomo o una loro donna alla presidenza della Regione. E Carolina Varchi? Intanto può scendere in campo a breve, dicendo, come ogni anno, la sua sul Pride palermitano. Vedremo se s'accontenta.
Vorrei sapere cosa ha fatto Lagalla per il mancato mercatino allo Zen per la morte del boss, parlo' parlo' ma non ha fatto nulla come sempre tanto e' pagato alla stessa maniera.
Se volete bene alla citta' non candidatevi non sapete fare nulla, la citta' e' distrutta non funziona niente e' inutile insistere. Se volete bene Palermo e i palermitani cercate un sindaco del nord dove funziona tutto per benino e lo portate a Palermo voi non siete capaci.
invece di pensare alla rotazione del personale è bene che il Presidente del Consorzio ponga la parola fine a tutti i lavori di adeguamento delle autostrade siciliane iniziando dalla autostrada Palermo Catania Messina e finendo alla Palermo Mazzara del Vallo
Dovete mettergli i braccialetti elettronici per monitorare tempi e spazi di dove lavorano, alla stessa maniera per tutti gli impiegati che lavorano fuori azienda delle partecipate e per finire anche i vigili urbani.


Secondo me ha ragione Roma.
Proprio su Live Sicilia nei giorni scorsi avevo scritto che andava benissimo la reintroduzione delle province e delle elezioni dirette provinciali, ma non subito, bensì tra alcuni anni.
Avevo scritto che l’Ars non doveva affrettare i tempi pena l’impugnativa del governo, la censura della Corte Costituzionale o il ricorso di qualunque cittadino al tar.
Avevo scritto che l’Ars doveva attendere l’abolizione della legge del rio e nel frattempo la regione doveva indire elezioni di secondo grado nel 2025, per poi procedere ad elezioni dirette provinciali dopo il 2027.
Avevo scritto che l’altra strada era la modifica dello statuto siciliano, con introduzione di province ed elezioni dirette provinciali dentro lo Statuto…e in ogni caso sarebbero passati sempre alcuni anni (le modifiche dello Statuto sono alla stregua di leggi costituzionali da confermare in parlamento nazionale). Quindi in ogni caso nell’ottica di votare per il 2028.
Avevo scritto che gatta frettolosa fa i gattini ciechi e che la fretta di approvare una legge che poi sarebbe stata bocciata da stato, corte costituzionale o giustizia amministrativa avrebbe danneggiato e rallentato l’iter.
Ora che fare?
L’Ars e la Regione accantonino la riforma, attendano prima l’abolizione della legge del rio e una volta abolita riprendano l’iter completo senza pasticci e accelerazioni dannose, ma nell’ottica di votare con elezioni dirette provinciali tra il 2028 e il 2029.
Oppure l’Ars e la Regione procedano con la modifica dello Statuto Siciliano introducendo le province e le elezioni dirette provinciali nello Statuto, modifica che andrà poi analizzata dal parlamento nazionale. Quindi sempre in ottica di elezioni dirette provinciali tra il 2028 e il 2029.
Nell’attesa, indicano elezioni provinciali di secondo grado ad aprile.
Ma perché quando c’erano le province le cose funzionavano?
E basta con ‘ste province! Costano un sacco di soldi e non le vuole oiù nessuno…i soldi spendeteli direttamente per sistemare strade e scuole, non per rimettere su carrozzoni che dovrebbero occuparsi di strade e scuole..ma chi volete prendere in giro?