Pure Grasso e Abbate | nel mirino dei boss

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20 Gennaio 2010, 21:21

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Una lettera anonima, sulla quale indaga la magistratura, avrebbe svelato un progetto per colpire il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e il giornalista dell’Espresso Lirio Abbate. Le cosche avrebbero previsto l’utilizzo di una grossa quantità di esplosivo nascosto a Caltanissetta. Il progetto stragista sarebbe stato ideato dai boss di Palermo e della provincia di Trapani, territorio dominato da Matteo Messina Denaro, latitante da venti anni schierato a fianco dei corleonesi. Nelle ultime ore sono emerse altre minacce e rivelazioni su attentati nei confronti del procuratore nisseno Sergio Lari, dei pm Nico Gozzo, Antonio Ingroia, Gaetano Paci mentre due pentiti a Gela hanno ricostruito i progetti per assassinare una cugina del gip Giovanbattista Tona e l’ex sindaco Rosario Crocetta.

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La solidarietà dell’Ordine dei giornalisti
”Non è un caso che i giornalisti continuino a rappresentare, con i magistrati e gli investigatori, un bersaglio dei progetti stragisti della mafia”. Lo ha detto il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia in relazione alla notizia della preparazione di un attentato per alcuni magistrati e per il giornalista Lirio Abbate dell’Espresso. ”Tutte le volte che l’informazione alza il velo sulle collusioni e sulle relazioni pericolose tra Cosa nostra e il potere politico – ha aggiunto Nicastro – prendono corpo le rappresaglie e le intimidazioni nei confronti dei cronisti impegnati semplicemente a svolgere il loro lavoro e a contribuire così alla ricerca della verità”. ”In Sicilia è storia antica. – ha detto – Di tanto in tanto la mafia si incarica però di ricordare che il giornalismo non omologato e non superficiale è un esercizio pericoloso della professione. Per questo la solidarietà a Lirio Abbate non è un semplice atto rituale e formale”.

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20 Gennaio 2010, 21:21

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