Recupero migranti, Salvi chiarisce: |”Sempre disponibili a collaborare”

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18 Maggio 2015, 14:51

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CATANIA – “Il recupero è difficile, essendo il relitto a 370 metri di profondità, e richiede quindi mezzi specializzati” e, “vista la complessità dell’operazione, la procura ha offerto la più totale disponibilità a collaborare con le autorità competenti”. Lo afferma il Procuratore della Repubblica di Catania Giovanni Salvi in una nota in merito al recupero dei migranti morti nel naufragio del 18 aprile scorso al largo della Libia. “Sin dalle prime comunicazioni – dice Salvi – si è messo in rilievo che il recupero delle vittime per finalità umanitarie non compete all’autorità giudiziaria, mentre alte Autorità del Governo hanno già manifestato disponibilità in tal senso, che questo ufficio non potrebbe che favorire visto l’impegno profuso a tutela dei migranti e per la punizione di coloro che ne mettono in pericolo le vite”.

Salvi continua affermando che “se vi sono differenze di approccio rispetto ad altri uffici è solo nella strada innovativamente aperta dal mio ufficio per affermare la giurisdizione italiana in alto mare e così punire i capi del traffico e non solo gli scafisti e nella stretta cooperazione con la Marina Militare e le altre Forze navali impegnate in Mare Nostrum per il salvataggio delle vite umane” e si dice “profondamente turbato dal fatto che si sia messa in dubbio la volontà della procura e la mia personale di operare in questa direzione”. “Se sarà necessario – afferma ancora Salvi – valuteremo ogni opzione. Si può dissentire dalle scelte processuali del mio ufficio ma non si può mettere in dubbio la dedizione con la quale ormai da anni lavoriamo senza sosta per la protezione dei migranti, con passione, determinazione e sensibilità per le vittime e i loro familiari”.

INTERVIENE BIANCO: Il sindaco di Catania è intervenuto con una nota sulla vicenda riguardanti i migranti. “In questi lunghi mesi – è scritto nella nota – di vera e propria emergenza naufraghi la Procura di Catania, diretta con competenza e determinazione dal dott. Giovanni Salvi, è stata in prima linea nel contrasto alle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di esseri umani. Le azioni incisive poste in essere dalla Procura sono state caratterizzate da efficacia ma anche da particolare umanità”.
“Sorprende e addolora – continua la nota – che l’affermazione di non rilievo ai fini delle indagini del recupero delle salme sia stata travisata come indice di scarsa umanità”.
“La città di Catania – conclude il Sindaco – che ha dato degna sepoltura a molti migranti e che accoglie con riconosciuta generosità migliaia di uomini, donne e bambini, chiede al Governo di autorizzare con risorse proprie il recupero delle salme. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per dare degna sepoltura ai corpi di quelle persone”.

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LA NOTA DI LO BELLO, CONFINDUSTRIA: “Il Procuratore capo di Catania, Giovanni Salvi, oltre ai tanti successi investigativi e alle condanne fatte comminare per gravissimi reati, da tempo, con grande efficacia e in prima linea, ha messo al centro della sua azione la tutela delle vittime dei naufragi e combatte la terribile tratta di esseri umani nel Mediterraneo con strumenti innovativi, per affermare la giurisdizione italiana in alto mare e punire direttamente i capi del traffico. Sorprendono le polemiche speciose contro la Procura, di fronte alla chiara evidenza che il recupero delle salme in fondo al mare non compete in nessun modo la Magistratura, trattandosi di competenze istituzionali e governative. Il Procuratore Salvi è uomo di indubbia sensibilità, come testimonia ampiamente la scelta di rispondere personalmente alle email dei tantissimi parenti di migranti in attesa di notizie sul destino dei loro cari”. Lo ha dichiarato Ivan Lo Bello, vice presidente nazionale di Confindustria.

L’INTERVENTO DEL PREFETTO. Il Prefetto di Catania Maria Guia Federico esprime solidarieta’ e apprezzamento al Procuratore della Repubblica , Giovanni Salvi, per l’encomiabile impegno profuso nelle complesse problematiche che afflliggono questo territorio. Di recente per le iniziative di contrasto alla tratta degli esseri umani, come sempre efficaci e caratterizzate da una profonda sensibilità.

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18 Maggio 2015, 14:51

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