Regione, Figuccia: "Con Schifani arriveranno le grandi opere" - Live Sicilia

Regione, Figuccia: “Con Schifani arriveranno le grandi opere”

Le parole del deputato regionale di Prima l’Italia - Lega
POLITICA
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“Renato Schifani da presidente della Regione si distinguerà certamente per lo stile. Nascerà già nelle prossime settimane il nuovo governo Schifani e quando l’Assemblea regionale siciliana si insedierà avvieremo una grande stagione di riforme e di lavoro per far crescere la Sicilia. Sui rifiuti, i termovalorzzatori, le politiche sociali e il lavoro, il Parlamento sarà chiamato ad un ruolo fondamentale per realizzare il programma elettorale e le riforme urgenti per la Sicilia. C’è la grande opportunità di lavorare politicamente contando anche su un governo nazionale di centrodestra. Per questo sono certo che le grandi opere, a partire dal ponte sullo stretto di Messina, che finora è stato solo una chimera, potranno essere realizzate e già in questa legislatura vedremo i primi frutti. Schifani sarà certamente un presidente dialogante che terrà in considerazione le opposizioni per il ruolo fondamentale di controllo che sono chiamate a svolgere in una democrazia dell’alternanza”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale di Prima l’Italia – Lega.


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Commenti

    che grande statista!!!
    finalmente le opere….e perchè non prima?
    me lo immagino già, èarto da Trapani alle 7 di mattina…e verso le 16.00 sono già a Villa San Giovanni!! ma fammi il piacere, vedi di trovarti un lavoro!

    “Quasi quasi lascio pure Salvini, cambio di nuovo partito e vado con Forza Italia”

    Pensare che questo è il nuovo che avanza! Siamo messi davvero bene!

    Spiega ai tuoi elettori che ruolo avrai al “comitato del nord” . Vergogna venduto per una poltrona

    prima delle grandi opere interventi sulle ferrovie, sulle strade, sul territorio prima che alluvioni e incendi ci annientino.

    L’opera dei pupi!

    Le opere dei Pupi.

    Con il ponte più che le grandi opere inizieranno le grandi abbuffate di politici, amministratori e mafiosi.

    I miei dubbi sulla fattibilità del ponte, almeno per quanto riguarda il progetto della Webuild ex Impregilo derivano dalla considerazione dei seguenti dati: 1) In nessun ponte sospeso con luce di campata superiore a 1.408 metri passa una ferrovia. 2 )La più importante pubblicazione del settore, autentica bibbia dell’ingegneria pontistica, “The Innovative Bridge Design Handbook: Construction, Rehabilitation and Maintenance” esclude la possibilità allo stato dell’arte di costruire ponti sospesi con campate che superino i 2.000 metri funzionali al passaggio di un treno. 3) L’UE ha rifiutato qualsiasi coinvolgimento economico nella realizzazione del progetto ritenendolo anche non prioritario rispetto alla grave arretratezza delle infrastrutture ai due versanti dello stretto, specie per quanto riguarda le reti autostradali e ferroviarie. 4) Il Project Finanging, cioè la partecipazione di privati, usuale nella realizzazione di grandi opere, è andato deserto, cioè nessun privato ha voluto metterci un euro nella realizzazione del progetto.

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