Rendiconto 2011, Cittadino: |“Parlerò con la Procura”

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27 Novembre 2012, 15:59

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CATANIA- All’indomani dell’approvazione del bilancio consuntivo 2011 del Comune di Catania e dell’elezione dei nuovi rappresentanti del Collegio dei revisori dei conti, parla Calogero Cittadino, l’unico componente cui non è stato confermato l’incarico, affidato a Fabio Sciuto. Continuerà a impegnarsi da privato cittadino, attraverso l’associazione “Certificazione etica”, ma intanto vuole chiarire molte cose, a cominciare dal nuovo parere, stavolta positivo, dato al rendiconto 2011 dopo tre sonore bocciature; non lo convince, infatti, l’atteggiamento tenuto dagli altri due membri del collegio, Natale Strano e Massimiliano Lo Certo, che hanno cambiato parere in pochi minuti, non appena giunta la nota dell’avvocatura comunale sulla possibilità di contabilizzare il debito fuori bilancio di 22 milioni di euro nel bilancio del 2012.

Secondo Cittadino, infatti, i due revisori presenti ieri sera in aula, avrebbero dovuto chiedere il rinvio della trattazione in consiglio comunale per analizzare meglio quanto scritto dagli avvocati del Comune. “Faccio presente ai miei colleghi – spiega a Livesiciliacatania – che con la nuova legge in itinere in Parlamento, i revisori dei conti rischiano di essere interdetti dalle cariche pubbliche per 10 anni nel caso in cui non evidenzino il rischio default per un Ente locale”.

Non solo. Cittadino, assente ieri per motivi di salute, si chiede che fine abbiano fatto le altre obiezioni al rendiconto 2011, avanzate dai revisori dei conti nei pareri negativi, e se non ci siano altri debiti fuori bilancio “sfuggiti” all’attenzione. “Parlerò con il procuratore Chiavegatti –aggiunge – e farò un excursus sul concitato pomeriggio di ieri e sulla premura che ha contraddistinto il comportamento dei revisori. Se dovessi pensare male – conclude – potrei pensare che ci sia stato uno scambio di favori”.

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27 Novembre 2012, 15:59

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