Catania, file in discarica e incendi rifiuti: "Serve esercito" - Live Sicilia

Catania, incendi di rifiuti e file in discarica: “Serve l’esercito”

L'emergenza igienico sanitaria è scoppiata. GUARDA VIDEO E FOTO
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CATANIA – Nonostante le rassicurazioni di ieri dell’assessore regionale già alle 9.50 di questa mattina la discarica di Sicula Trasporti alle porte di Lentini era già satura. E quello che è successo è un film già visto. File e file di autocompattatori in fila davanti ai cancelli dell’impianto. Circa 60 mezzi parcheggiati e in attesa di poter conferire. a Catania ci si prepara al passaggio di cantiere tra Dusty e Gema (che si è aggiudicata il bando) della raccolta nel Lotto Centro. Il consorzio in queste ore ha inviato una lettera a tutti gli organi istituzionali e sindacali dove chiede di poter effettuare un incontro tra il martedì e mercoledì prossimo vista “la complessità degli argomenti da affrontare” circa il cambio di testimone tra le due ditte. Che è prevista per giorno 20 giugno.

Incendi nella notte

Intanto nella città di Catania, ieri notte, si è registrato l’ennesimo incendio a cassonetti e rifiuti: in via Rosina Alselmi un rogo ha incenerito 14 auto parcheggiate. Le squadre dei Vigili del Fuoco del Distaccamento Nord e di Riposto hanno operato fino alle prime luci dell’alba e sono riuscite a mettere al sicuro almeno altri 5 autoveicoli che stavano per essere coinvolti nell’incendio. Per questo rogo, dove che ha visto la presenza anche dei militari dell’Arma dei Carabinieri, è stata inoltrata comunicazione di reato all Procura della Repubblica.

All’una e trenta, a San Giuseppe La Rena, il campo rom è stato distrutto dalle fiamme. In questo caso c’è ancora da capire se la causa sia diretta a focolaio di immondizia. La situazione è diventata insostenibile anche a livello igienico-sanitario. Da più parti si chiede un intervento drastico e risolutivo. C’è chi suggerisce anche l’intervento dell’esercito. Intanto oggi una manifestazione di piazza organizzata dal Movimento 5 Stelle, Catania Bene Comune e a cui ha aderito anche Sinistra Italiana.

Gelsomino: “Serve l’esercito”

In una nota il Consigliere Comunale Giuseppe Gelsomino chiede al Sindaco facente funzioni, di convocare immediatamente un tavolo con sua Eccellenza il Prefetto in modo tale da chiedere aiuto all’esercito italiano. I casi di stanotte, incendi e quasi 20 automobili prese a fuoco, sono solo l’inizio di una tragedia già annunciata. Invito al Sindaco facente funzioni di interfacciarsi con sua eccellenza in modo tale da stabilire ordine all’interno della Città, e di interloquire con il Presidente della Regione Musumeci, cercando di spiegare al meglio la situazione particolare e pericolosa per l’intera Città e magari cercare una soluzione, visto che la Città intera se dovesse continuare così in una settimana sarà piena di incendi.

Cgil: “Soluzioni strutturali”

“L’emergenza rifiuti in corso a Catania inchioda la città in una condizione di rischio sanitario e va affrontata immediatamente  e con i pochi mezzi a disposizione. È necessario però uscire dalla logica delle emergenze eccezionali con soluzioni strutturali e risolutive”. Catania sembra essersi abituata ai cassonetti traboccanti, ai liquami e ai cattivi odori. Tutto questo è uno sfregio alla città non accettabile e va addebitato all’incapacità delle istituzioni locali vitteme di un immobilismo ormai consolidato. Parla chiaro la Cgil di Catania, che per bocca del segretario generale Carmelo De Caudo e del segretario confederale Giuseppe D’Aquila, chiede al Comune di Catania “di guardare al problema rifiuti in un’ ottica  finalmente libera dai vecchi schemi. Da oltre 20 anni non riusciamo ad affrontare il tema vero del riutilizzo  ed il riciclo dei rifiuti, e nonostante i cambi di governo alla Regione siciliana, nessun amministratore regionale ha veramente fatto la differenza su un tema di tale complessità. – continuano De Caudo e D’Aquila- Il Comune di Catania ha sempre praticato la via della gestione ordinaria che non consente di superare le emergenze, da noi da sempre denunciate. Catania ha già troppi squilibri economici e sociali, aggiungere anche quelli ambientali e di pubblica igiene sarebbe davvero troppo e l’emergenza sanitaria è già alle porte. La Cgil di Catania chiede dunque un confronto urgente e concreto – concludono i due segretari- affinché tutte le forze sociali possano fare la loro parte per risolvere la crisi in atto”.

In piazza contro la munnizza

In piazza contro la munnizza, si intitola così la manifestazione organizzata da Catania Bene Comune, Movimento 5 Stelle e a cui ha aderito anche Sinistra Italiana. “Davvero possiamo solo stare a guardare? Davvero possiamo rassegnarci alla rassegnazione? Davvero possiamo accettare di vivere in un territorio violentato, in una comunità senza dignità? No. Non possiamo. La questione rifiuti è la punta dell’iceberg. Viviamo accontentandoci sempre del meno peggio, accettando di essere umiliati e vilipesi dalle istituzioni di turno. Ora basta. Facciamoci sentire.”, scrive Matteo Iannitti.


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Commenti

    non si capisce perche ridurre strade a due corsie a una con pericolo alla circolazione poi i camion fermi rilasciano percolato,conviene portarli in autoparco e falli venire quando discarica aperta

    No, serve il termovalorizzatore

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