Catania, rifiuti: i turisti evitano la città - Live Sicilia

Rifiuti, l’onda d’urto: Catania ‘evitata’ dai turisti

La denuncia delle guide turistiche.
L'EMERGENZA
di
2 min di lettura

Aspettiamo altre valutazioni. Contattiamo il management per spostarci almeno alla scogliera perché, qui, è diventato veramente insostenibile”. Questo è solo uno dei tanti messaggi che i tour leaders in questi giorni inviano alle guide turistiche del capoluogo etneo in riferimento alla situazione “spazzatura” diventata sempre più insostenibile. Non c’è un angolo, in città, piazza, traversa, sito culturale dove non ci siano cumuli di spazzatura. Dal centro storico fino alle periferie l’acre odore dell’immondizia, favorito anche dalle temperature molto alte di questi  giorni, fa temere il peggio.

Giusy Belfiore è presidente delle Guide Turistiche etnee “stiamo perdendo di giorno in giorno diversi clienti che spostano le loro prenotazioni, il passaparola sulla situazione spazzatura ha i suoi effetti da, ormai, più di una settimana. I report dei viaggiatori, specialmente quelli americani, suggeriscono il “salto” della tappa nel capoluogo etneo perché meta igienicamente non sicura”. Una situazione che ormai coinvolge tutti i settori legati al turismo.

Santi Comis è il proprietario di una rinomata gelateria situata nel centro storico etneo, in piazza Vincenzo Bellini: “ormai i turisti fotografano solo puntando il loro obiettivo verso il cielo. Una situazione, sotto gli occhi di tutti, drammatica dal punto di vista igienico-sanitario. Una città che dà un’impressione, ai turisti, di abbandono”. L’odore della spazzatura lasciata in strada invade la piazza e si percepisce chiaramente, alcuni turisti inglesi fotografano il teatro e, subito dopo, alcune buste di immondizia abbandonate poco più in là. I ragazzi giocano a pallone e un tiro maldestro rompe uno dei vetri nell’ingresso del Teatro Lirico Vincenzo Bellini. I commenti dei presenti sono tutti uguali. “Una città dove tutto è consentito, anche tirare una pallonata al Bellini” fa capire tutto.

E dall’altra parte la differenziata che non parte: gli errori di comunicazione, nessuna comunicazione, ai cittadini sugli orari di conferimento, sui giorni dedicati a plastica, vetro, organico e altro hanno fatto il resto. Un cumulo di sacchi di spazzatura lasciato accanto all’ingresso posteriore del Palazzo Platamone, Palazzo della Cultura, diventa uno spettacolo poco edificante, ma emblematico.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI