Salamone, udienza davanti al Gip |La sorella di Valentina: “Fiduciosi”

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06 Novembre 2014, 12:34

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CATANIA – Delitto Salamone, nuovo capitolo. Si è svolta questa mattina l’udienza per la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura Generale per archiviare l’inchiesta che vede indagato per omicidio in concorso Nicola Mancuso, il trentenne adranita arrestato e poi scarcerato su ordinanza del Riesame oltre un anno fa, accusato di essere una delle mani assassine di Valentina Salamone. Trovata morta, impiccata, nell’estate del 2010 in una villetta delle campagne di Adrano.

In apertura dell’udienza il Gip Francesca Cercone ha ascoltato il sostituto procuratore generale Sabrina Gambino che ha spiegato i motivi della richiesta di archiviazione. Il secondo a parlare è stato l’avvocato della famiglia Salamone, Dario Pastore, che si è opposto all’archiviazione dell’indagine e ha chiesto al giudice un supplemento di indagine per “nuovi accertamenti tecnici” su alcuni reperti trovati nella scena del crimine: la maglietta, il pantaloncinio e anche la scarpa. Su questa, infatti, sarebbero stati rilevati solo le tracce sulla suola e non su altre parti della calzatura indossata dalla giovane biancavillese uccisa.

In ultima istanza hanno parlato i due difensori dell’indagato Nicola Mancuso. L’avvocato Rosario Pennisi ha chiesto al giudice di procedere con l’archiviazione, ed ha evidenziato che “questa inchiesta nasce per un errore dei Ris di Messina, e gli errori non si approfondiscono ma si riconoscono”. L’avvocato Salvo Burzillà ha invece sottolineato “l’inamissibilità dell’opposizione avanzata dalla parte offesa”.

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Finite le arringhe, il Gip si è riservato di decidere ed ha sospeso l’udienza. La decisione dovrebbe arrivare entro 15 giorni, ma potrebbe anche essere depositata dal giudice prima della scadenza dei termini di legge.

Fiduciosi i familiari di Valentina Salamone: mamma, papà e sorella erano presenti in udienza. Il commento della sorella Claudia,  fuori da Palazzo di giustizia, è intriso di speranza. “Siamo fiduciosi nella decisione del Gip – ha detto a LiveSicilia – anche perchè il nostro avvocato ha chiesto ulteriori accertamenti e un supplemento di indagini. Aspettiamo da quattro anni che venga fatta giustizia”.

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06 Novembre 2014, 12:34

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