Salvini: “Crocetta peggiore |presidente della storia”

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16 Marzo 2015, 14:24

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MINEO – “Crocetta? Il peggior Presidente della Regione Sicilia della storia”. Esordisce così Matteo Salvini alla sua terza tappa in Sicilia al Cara di Mineo. Tira in ballo Pietrangelo Buttafuoco quando, nell’analizzare lo statuto siciliano chiosa “se la Regione Sicilia deve essere amministrata così è meglio che perda lo status di Regione a Statuto Speciale, Crocetta è un problema di Renzi è lui che lo deve risolvere”.

La protesta anti Salvini

Un Matteo Salvini che stamattina puntuale arriva al Cara di Mineo, atteso da qualche centinaia di supporter locali e un gruppo di manifestanti “anti Salvini” (esponenti locali del nuovo centro destra) che inscenano una protesta colorita e colorata di verde, sventolando mutande, a voler precisare che quel centro fu proprio un leghista ad inaugurarlo. Dopo qualche momento di tensione fra i diversi gruppi Salvini, abile comunicatore, esperto e preparato a ciò che i supporter in quella circostanza vogliono sentir dire, inizia le sue lunghe interviste parlando della situazione del Cara di Mineo.

“Questa struttura va chiusa, gli italiani non hanno spesso i confort che i migranti richiedenti asilo che vivono e soggiornano in questa struttura hanno. E’ una condizione di disparità ingiusta ed intollerabile.” Nessuna novità rispetto al Salvini di qualche mese fa che sempre al Cara, twittava di parabole e televisori lcd in ogni appartamento. Non si risparmia neppure circa le indiscrezioni che vedrebbero iscritti nel registro degli indagati per l’appalto dell’affidamento della gestione del Cara di Mineo e di altri gli appalti collaterali, nomi illustri come quello del sottosegretario all’agricoltura Giuseppe Castiglione. “Se la magistratura troverà riscontri, è bene che chi ha responsabilità paghi.”

Eppure fu il leghista Maroni ai tempi Ministro dell’Interno ad inaugurare l’esperienza Cara di Mineo, alla nostra richiesta se in questi anni ci sia stato un cambio di prospettiva del carroccio Salvini spiega: “Quell’esperienza era dettata da un emergenza e dal fatto che in qualche modo a quell’emergenza bisognava dare una risposta. Un’emergenza non può però durare 4 anni motivo per il quale questa struttura va riconsegnata agli italiani”.

Con Salvini e pro Salvini oggi non mancava quasi nessuno. Dagli ex fedelissimi MPA di Raffaele Lombardo, agli attivisti Casapound, a un folto gruppo di agricoltori anche questi cooptati dalla dirigenza di quello che fu il partito di Raffaele Lombardo. C’erano anche ex attivisti del Movimento cinque Stelle, ex consiglieri comunali del Partito Democratico. Dal Cara di Mineo all’Imu agricola, ciascuno reclamava a gran voce le proprie istanze al segretario della Lega che, serafico, non mancava di ascoltare le richieste di ciascuno promettendo celeri risoluzioni.

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Salvini all'interno del Cara

Una per tutte quelle avanzate dagli agricoltori della zona che pur pagando i canoni irrigui ai rispettivi Consorzi di Bonifica non ricevono acqua a sufficienza. Salvini promette soluzioni anche a questo. Non senza però strizzare l’occhio a chi, ex Mpa chiede di organizzare un partito forte ed incisivo nell’Isola che possa presentarsi alle prossime elezioni regionali e governare l’isola senza bisogno di accordi politici. Accordi che però non esclude a priori neppure a livello nazionale con Berlusconi con il quale, apprendiamo avrà un colloquio già in settimana. Nulla di deciso precisa, ma l’occasione per capire cosa vuole fare il centro destra nazionale in risposta al governo Renzi.

Nel frattempo una tv francese vicina alle posizioni di Marine Le Pen, stuzzica la parte più “leghista” del Salvini di un tempo, con domande sul rispetto per i rifugiati. Salvini glissa e dribbla. La campagna elettorale o per lo meno quella degli acquisti è lanciata. Oltre le bandiere anche i cappellini personalizzati con su scritto “Noi con Matteo Salvini” fanno bella mostra sui capi di alcuni agricoltori. Le visiere stavolta non riparano dal sole della piana di Catania ma da una fastidiosa pioggia che non ha voluto dar tregua per tutta la giornata. Se non risposte, Salvini ha certamente portato (ora che forse non ne servirebbe più) un po’ di pioggia.

INTERVIENE IL DIRETTORE DEL CARA. “Abbiamo mostrato a Salvini tutti i servizi che vengono offerti dal centro ai migranti, confermando il buon funzionamento del sistema d’accoglienza in Italia, così come dimostra l’esperienza Cara di Mineo”. Lo ha affermato in una nota il direttore del Cara di Mineo (Catania) Sebastiano Maccarrone, che stamane, insieme al suo staff, ha accompagnato il leader della Lega Matteo Salvini durante la sua visita nella struttura insieme con il deputato Angelo Attaguile. “Nel corso della visita – ha proseguito Maccarrone – con Salvini si è pure discusso sulla problematica che attiene ai tempi lunghi per la definizione della posizione giuridica dei richiedenti”. Maccarrone ha aggiunto che nella struttura “oltre alla fase dell’accoglienza, i migranti ospiti vengono avviati in percorsi virtuosi di integrazione e conoscenza della lingua italiana”. (ANSA)

 

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16 Marzo 2015, 14:24

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