Samot, i lunghi giorni del sollievo: "Così ho aiutato chi amavo"

Samot, i lunghi giorni del sollievo: “Così ho aiutato chi amavo”

Parla il dottore Giorgio Trizzino, il fondatore.
IL CONVEGNO A PALERMO
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I giorni del sollievo sono diventati anni. Trentacinque, per l’esattezza, di Samot, faro delle cure palliative. Il suo fondatore, il dottore Giorgio Trizzino, racconta: “Fa un certo effetto guardare questo treno che passa, ora che lo vediamo per intero. L’idea mi venne mentre leggevo i giornali nazionali. Era una cultura che prendeva piede al Nord, perché non anche in Sicilia?”. Un’idea che oggi appare normale, ma che ieri era quasi audacia. Non combatto soltanto la tua malattia, mi prendo cura di te. E,se prendo la tua mano di sofferente, non la lascerò più. Ma c’è ancora molto da costruire.

“Oggi – spiega Trizzino – le cure palliative e la terapia del dolore non sono accessibili a tutti e ci sono troppe differenze a livello regionale. Abbiamo un’ottima normativa, in parte, ancora inapplicata. La Sicilia, per fortuna, è all’avanguardia, grazie anche all’impegno delle organizzazioni No Profit che da anni si occupano di assistere a domicilio i pazienti in fase avanzata di malattia, tra queste c’è la Samot Onlus (Società per l’Assistenza al Malato Oncologico Terminale, ndr)”.

“Migliaia di persone – si legge in una nota – sono state assistite nel segno del rispetto della dignità di vita da operatori esperti che hanno lottato e lottano ancora ogni giorno per restituire decoro e giustizia a chi sta ultimando il proprio percorso di vita e promuovere una cultura sanitaria rispondente al dovere primario della medicina: essere al servizio dell’essere umano nella sua globalità e costruire una cultura di responsabilità sociale”. Ed ecco i numeri: “5 Centrali Operative: Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Ragusa e Trapani; 3 Centri di Ascolto: Bagheria, Gela, Lampedusa; 50.000 pazienti assistiti dal 1987; 1000 pazienti in linea ogni giorno; 40.000 prestazioni domiciliari erogate ogni mese; 4.000 pazienti assistiti nel 2021; 93% dei pazienti assistiti nel 2021 sono deceduti al domicilio. Oltre 500.000 interventi domiciliari nel 2021 da: medici, infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali, psicologi, operatori socio-sanitari, dietisti e volontari”.

Domani pomeriggio (mercoledì 30 novembre), dalle quattro, a Palazzo Chiaramonte, sede del Rettorato di Palermo, si terrà un convegno su questi ultimi trentacinque anni. “Di recente – dice Giorgio Trizzino – abbiamo aiutato, con le cure palliative, una persona a me carissima. E’ stata la prima volta che mi sono trovato così coinvolto. Accanto all’immenso dolore, ho provato pure io sollievo per il sostegno dato a quella vita che si stava spegnendo”. Alla fine, non puoi farne a meno: quelle vite le porti tutte con te. (Roberto Puglisi)


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