“San Fratello? Delocalizziamo”

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04 Marzo 2010, 17:16

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Guido Bertolaso

Per ora “stiamo monitorando e la situazione più critica riguarda San Fratello dove milioni di metri cubi stanno franando verso valle” e dove subito “dopo valuteremo la delocalizzazione” che si va profilando almeno per alcune aree. A dirlo Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, parlando in Aula a Palazzo Madama. In questo momento, spiega Bertolaso, è in corso “un monitoraggio capillare e preciso con l’utilizzo di tutte le tecnologie possibili”. Ma, continua, “sia in Sicilia che in Calabria non ci siamo limitati a monitorare” approntando anche le misure necessarie per giungere alla messa in sicurezza del suolo.

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“Il ministero dell’Ambiente sta lavorando al Piano strategico per utilizzare il miliardo di euro stanziato” per il rischio del dissesto idrogeologico. Lo dice Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, nell’Aula del Senato nel corso di una informativa sul rischio idrogeologico nel nostro Paese. Bertolaso parla poi della “cabina di regia da attivare con la regione Calabria e con la Sicilia per stabilire un cronoprogramma per gli interventi di messa in sicurezza e la ridefinizione delle reali situazioni di rischio per prevedere gli interventi mirati e evitare che si ripetano questi fenomeni”.

Secondo il capo della Protezione civile “inevitabilmente, una volta perimetrata la situazione e compresa l’evoluzione della frana, saremo costretti ad immaginare la delocalizzazione di alcune famiglie se non di interi quartieri”. Per le situazioni di emergenza relativa alle frane e al dissesto idrogeologico, osserva Bertolaso, per il monitoraggio sono state utilizzate “le tecnologie oggi a nostra disposizione” tra cui le rilevazioni satellitari e i sistemi radar, nonché “l’osservazione, una componente ineludibile dell’attività di monitoraggio”.

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04 Marzo 2010, 17:16

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