San Leone, centro in alto mare |La commissione: "Desolazione" - Live Sicilia

San Leone, centro in alto mare |La commissione: “Desolazione”

Stamani, i consiglieri comunali hanno effettuato un sopralluogo per verificare de visu lo stato di avanzamento dei lavori della struttura che dovrebbe ospitare gli uffici dell'Anagrafe entro una ventina di giorni. "Ma quali venti giorni - affermano - ci vorrà molto di più". FOTO

IL SOPRALLUOGO
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CATANIA – Desolazione. Non usano altre parole, i membri della Commissione consiliare permanente Tributi nel descrivere lo spettacolo che si sono trovati davanti agli occhi stamattina, nel corso di un sopralluogo al Centro sociale San Leone dove, tra meno di un mese, stando a quanto affermato dall’assessore al Decentramento e vicesindaco Marco Consoli, dovrebbero essere trasferiti gli uffici dell’Anagrafe.Condizionale d’obbligo, secondo i consiglieri – presenti, oltre al presidente Salvo Tomarchio, anche Giuseppe Catalano, Carmelo Coppolino e Santi Bosco – date le condizioni in cui si trova la struttura.

“Una desolazione – ribadisce Carmelo Coppolino, capogruppo di Catania Futura e tra i membri del Consiglio che più si sono interessati alle sorti dell’Anagrafe e alle modalità previste dall’amministrazione per effettuare il trasferimento di tutti gli uffici. Ci sono infiltrazioni dappertutto, i pavimenti sono posati male e i lavori non sembrano affatto eseguiti a regola d’arte”. Non solo questioni strutturali: nella struttura non sarebbero stati effettuati nemmeno gli allacci per le utenze. “Vi sono anche problemi relativi alla cittadibnanza – aggiunge Catalano: abbiamo fatto qualche domanda chi vive da queste parti e ci hanno spiegato che la zona è poco servita dagli autobus urbani, con disagi enormi per la popolazione più anziana”.

Un aspetto che era stato sollevato anche da alcuni consiglieri della quinta municipalità, nello specifico Salvo Anastasi e Tania Tasco che, più che relativamente al trasporto pubblico, hanno evidenziato la questione di assenza di sicurezza nell’area intorno al centro sociale, in particolare per la presenza della rotatoria su corso Indipendenza, all’altezza dell’asse attrezzato.

Ma è anche l’aspetto legato all’opportunità di trasferire proprio gli uffici di via Transito quello su cui insistono i membri della commissione. In particolare la scelta di trasferire gli uffici Anagrafe, anziché quelli per cui Palazzo degli Elefanti versa ogni anno affitti onerosi. E che soprattutto hanno una bassa utenza.

“L’edificio è grandissimo – spiega Tomarchio – e pieno di barriere architettoniche. Ci chiediamo come mai l’amministrazione abbia preferito liberare edifici in cui il canone di locazione è basso, piuttosto che trasferire gli uffici della direzione Lavori pubblici o quelli dell’Urbanstica, che oggi hanno sede al Faro Biscari e in via Biondi, pensando milioni sulle casse del Comune.

 

 


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