hè i giornali e telegiornali nazionali stanno sottovalutando lo sciame sismico che da mesi interessa la Sicilia (dal catanese al palermitano, dal messinese alle Egadi)?? Nel mare le scosse sono attutite. Ma a terra si sentono più forti. Sono più inquietanti i terremoti di Etna e catania, come quelli di Madonie e Nebrodi delle scorse settimane, piuttosto che quelli tr aUUstica e le Eolie che ci sono sempre stati..


perfetta fotografia della nostra Palermo,sempre un Grande……..
Una città per i turisti non per viverci. I giovani più meritevoli, per studio e impegno scappano., decidono di vivere altrove. I residenti si stressano, si lametano davanti all’abbandono, ai disservizi, se possono si rifuggiono nelle secone case. Non è città per bambini e anziani, produce frenesia, psicopatia, indolenza, e depressione, ci si aiuta mangiando, mangiando, provando a passegiare al foro italico o mondello. Fa rabbia e trsistezza guardare la nuova realtà del Giardino inglese, altrettala il fiore all’ohiello: la RUOTA PANORAMICA al porto.
Parliamo di vicende della storia locale impastate dalla lunga storia regionale: una storia che ha la singolare caratteristica di essere la più progredita cultura universale e allo stesso tempo uno degli ultimi stati europei. Questo contrasto spiega anche la difficoltà di oggi: la fragilità del nostro vivere insieme, le guerre, il peso di secolari tradizioni, le dispute localiste, le fughe, la separazione della cultura dalla politica e della politica dalla cultura. Un sindaco che da Palazzo delle Aquile osserva questo contrasto può restare prigioniero e adattarsi al tran tran quotidiano oppure sceglie la denuncia e la responsabilizzazione ponendo al centro della sua attività la cultura e la programmazione, un ponte fra la città e l’Europa.