Scappano da un hotel senza pagare| Denunciati giornalista e studente - Live Sicilia

Scappano da un hotel senza pagare| Denunciati giornalista e studente

Il direttore dell'hotel Riva del Sole, Mario Castiglia: "La signora Agata Sciolino si è presentata qui chiedendo una stanza insieme al suo compagno, ma dopo la sesta notte di loro non c'era più traccia. Hanno ordinato anche uno champagne di 40 euro in camera".

ALL'HOTEL RIVE DEL SOLE DI CEFALU'
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CEFALU’ (PALERMO) – Sei giorni e sei notti, con tanto di consumazioni al bar, tra colazioni, aperitivi e champagne in camera. Un soggiorno letteralmente gratis per una giornalista palermitana di 42 anni che, insieme a G.R, il suo compagno di 37 anni, ha alloggiato nel corso dell’ultima settimana d’agosto all’hotel Riva del Sole di Cefalù per poi andare via senza pagare. Nell’albergo a tre stelle che si trova sul lungomare e a pochi passi del centro storico, infatti, della giornalista e dell’uomo non ci sarebbe più stata traccia: sono tornati a casa senza sborsare un centesimo.

“Sì, la signora Agata Sciolino, è arrivata qui insieme ad un uomo e ha preso una camera – racconta il direttore dell’hotel, Mario Castiglia – e chi si trovava alla reception ha ritirato i loro documenti per la registrazione che poi trasmettiamo alla questura. Ci siamo fidati come sempre facciamo, ma stavolta siamo stati ingannati. Dirigo questo albergo da 43 anni e non era mai successo”.

Il conto della giornalista e del compagno – che risulta essere ancora studente – ammontava a 911 euro, una cifra che comprende sia la tariffa della camera doppia che avevano prenotato e della quale hanno usufruito, che le consumazioni al bar: “all inclusive” per un soggiorno che era stato, quindi, soltanto registrato. Dopo questa fase, infatti, i documenti erano stati consegnati ai leggittimi proprietari, come prosegue Castiglia: “Dopo il quarto giorno di permanenza abbiamo chiesto un acconto o almeno la carta di credito come garanzia, ma lei ci ha risposto di non averne. Una delle proprietarie dell’albergo ha quindi cominciato ad avere qualche sospetto, specie dopo l’ordinazione di una bottiglia di champagne di quaranta euro da bere in camera”.

Ma i due come sono riusciti ad andare via dall’albergo senza che nessuno se ne accorgesse? “Dopo la sesta notte non li abbiamo più trovati in camera – prosegue il direttore del Riva del Sole – e abbiamo dedotto che di mattina, approfittando della confusione dei check in e delle operazioni di pulizia, avessere lasciato la struttura approfittando della distrazione di chi si trovava alla reception, ma il conto non era stato saldato e ci siamo così rivolti alla polizia.

In base alle indagini, tra i suoi precedenti c’è anche un soggiorno in un agritursimo di Collesano non pagato. Live Sicilia ha tentato di contattare la giornalista per ascoltare la sua versione dei fatti, ma senza successo. “Forse questo episodio è da collegare alla crisi che tutti stiamo subendo, fatto sta che casi come questo continuano a verificarsi – dice Manfredi Borsellino, dirigente del commissariato di polizia di Cafalù – basti pensare che soli due anni fa fu una coppia di americani a non saldare il conto di 754 euro presso la struttura albergiera de “Le Calette”, sempre a Cefalù”. “Purtroppo – conclude Castiglia – esperienze brutte come queste devono essere messe in conto, perché viviamo in un momento difficile”.

Esperienza che non ha risparmiato i gestori di un bed and breakfast di Monreale, sempre nel Palermitano, che hanno raccontato a LiveSicilia: è la storia che riguarda un turista belga e la sua famiglia, anche lui fuggito in aeroporto non pagando i 210 euro dovuti. Il reato, in tutti e tre i casi, è quello di insolvenza fraudolenta. Le indagini sono in corso.


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Commenti

    Uno studente, a 37 anni, ma di cosa…..di truffe ??????

    Per fare capire che i disonesti e la disonestà non hanno bandiera.

    scusate…ma dal momento che la tizia in oggetto ce l’ha per vizio di soggiornare e non pagare perche’ non vengono date le generalita’ in modo da segnalarla alle strutture ricettive dell’isola?

    Per quella grandissima “camurria” chiamata privacy, in nome della quale si permettono tante cavolate!

    Mi lascia basito il fatto che vengano messe solo le iniziali di questi signori forse perché sono dei giornalisti e quindi colleghi?ritengo che bisognerebbe trattare tutti nello stesso modo.

    Iniziali perche collega???

    Se si hanno problemi eocnomici, di certo non si pianifica una cosa del genere.

    Xchè il signor Castiglia parla di crisi,se uno e in crisi mica va in albergo e ordina champagne,questi sono truffatori,la crisi c’è la chi ruba al supermercato x mangiare.

    Se leggete bene il nome c’è, ed é pure in grassetto. agata sciolino!

    agata sciolino c’è scritto

    leggete bene l’articolo, nell’intestazione c’è nome e cognome della signora :). Sono d’accordo con Massimo. La crisi non giustifica, se non posso pagare mi sto a casa. Questa era una truffa premeditata!!!

    Sono il titolare dell’agriturismo Monaco di Mezzo di Petralia Sottana .Agata Sciolino ha fregato anche me soggiornando nel mese di Marzo con il suo compagnuccio x 15 gg !!Conto :€ 1470.00 ..Ho chiamato i carabinieri (li avevo sgamati) ma non hanno fatto altro che prendere i dati anagrafici e fargli sottoscrivere ai margini della ricevuta ,su cui ho pagato le tasse, che avrebbero pagato quando avrebbero potuto……. Un nuovo formidabile tipo di carta igienica!!
    Ps Agata Sciolino era già nostra cliente ed aveva sempre regolarmente pagato. . Una grande pena, oltre al danno e alla beffa di una giustizia impotente.

    Cari Sigg.ri Borsellino e Castiglia, si può giustificare chi ruba per fame generi alimentari in un supermercato, ma non di certo una coppia di amanti che se la gode in una camera di hotel (di lusso) bevendo anche champagne in camera.

    Momenti difficili??? Che significa??? La gente muore di fame non va a Cefalù e champagne. Azz c’entrano i momenti difficili. Siamo in buone mani

    Agataaaaa, tu mi stupisci, agataaaaaaaaa

    Italia, la culla del diritto, dell’accoglienza. Cioè diritto di fare quello che vogliamo. Purtroppo questa gente non conosce crisi, perchè il loro è un sistema di vita. Sanno che la legge non gli può fare nulla e ne approfittano. Da ciò, possiamo capire perchè l’Italia è invasa dagli stranieri che hanno conti con la giustizia dei loro paesi…

    AZZO c’entra la crisi.

    perche nn esiste una banca dati come in albergi all’estero dove vieni registrato come turista o altro siamo in italia dove tutti devono magnare sulle spalle del popolo sono stato in francia dopo 2 anni che nn andavo hanno guardato la banca dati e mi hanno anche offerto un croltail di benvenuto in italia esiste solo la banca dati degli autonoleggi se fai un incidente o combini qualche cazzata nn ti danno nessuna auto o se chiedi un auto di lusso come mercedes devi avere la carta oro

    siamo in Italia. si comportano così anche perché sanno che la giustizia non esiste

    Xchè non create una lista dei nominativi dei tappiatori e non ve la scambiate tramite le vostre organizzazioni di categoria.
    Sapete che soddisfazione quando questa gente si vede rifiutata da tutte le strutture d’Italia ( magari ristoranti compresi)

    Se vogliamo migliorare questo paese dobbiamo istituire una efficace sanzione di emarginazione sociale x i delinquenti

    Noi come Agriturist abbiamo fatto così .. abbiamo creato un gruppo chiuso FB riservato agli iscritti e li inseriamo i nominativi di tutti i furbetti che girano x l’Italia .. e condividiamo tutte le cose strane che ci capitano . Il gruppo è chiuso anche xchè la famosa legge sulla privacy limita molto questa possibilità … ci manca essere cornuti e mazziati !!!!

    @four: pensavo anch’io fossero cose legate alla privacy, ma come mai per alcuni crimini si mettono nomi, cognomi, eta’ e fotografie e per altri nulla? e’ una cosa che ancora mi sfugge…

    credo sia stato modificato l’articolo; alla prima lettura non l’avevo visto

    sono d’accordo: io per esempio non do’ mai un euro a chi mi chiede soldi, ma pago sempre un panino a chi mi chiede cibo (soprattutto un bimbo che incontro spesso davanti un famoso bar in via Magliocco

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