Schifani, la corsa ad ostacoli e lo scoglio della Corte dei Conti - Live Sicilia

Schifani, la corsa ad ostacoli e lo scoglio della Corte dei Conti

La squadra di governo scalda i motori e si prepara ad affrontare una settimana ricca di appuntamenti e snodi decisivi.
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PALERMO – Lavori in corso a Palazzo d’Orleans in vista della partita cruciale di sabato alla Corte dei Conti. La squadra di governo del presidente Renato Schifani scalda i motori e si prepara ad affrontare una settimana ricca di appuntamenti e snodi decisivi. Ma andiamo con ordine. 

Variazioni di bilancio in seconda Commissione

Stamattina le sei commissioni parlamentari permanenti inizieranno la loro attività mettendo mano alla programmazione dei lavori. Gli occhi sono puntati soprattutto sulla seconda commissione che esaminerà il ddl relativo alle variazioni di bilancio della Regione per il triennio 2022-2024 che, la settimana scorsa, ha ottenuto il disco verde dalla giunta regionale. Il testo definitivo a stretto giro andrà in aula per ottenere il via libera dal voto dell’assemblea.

Schifani in aula: le dichiarazioni programmatiche e la scure della parifica 

Giovedì l’aula tornerà a riunirsi. In quell’occasione il presidente Schifani farà le proprie dichiarazioni programmatiche a sala d’Ercole. A tenere banco saranno soprattutto le priorità finanziarie legate alla spada di Damocle della parifica e gli aiuti per famiglia imprese: la manovra da 400 milioni che la giunta spera di sbloccare entro poche settimane. Molto, se non tutto, dipenderà dal pronunciamento della Corte dei Conti. Dall’esito dell’udienza di parifica dipenderanno le sorti del rendiconto 2021 e quindi gli spazi di manovra finanziaria dell’esecutivo che in caso di bocciatura dovrebbe correre ai ripari. Le contestazioni dei magistrati contabili riguardano il rendiconto del 2020 le cui radici affondano nel disavanzo 2018 (da oltre un miliardo), che venne rateizzato su dieci anni invece che tre, una manovra subordinata a un accordo con lo Stato che però secondo i magistrati non si sarebbe tenuto nei tempi previsti dalla legge. L’accordo (siglato nel 2021) consentì alla Regione di vincolate 461 milioni di euro a fronte di una rata complessiva di 1,3 miliardi. L’operazione di rateizzazione secondo i magistrati contabili andava effettuata nel triennio secondo le vecchie norme.   


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