MESSINA – “Oggi celebriamo questa giornata importante dove la rigenerazione urbana la fa da padrone. Per quanto riguarda l’inchiesta su Armao mi rifaccio alle parole del procuratore de Lucia: vale la presunzione di non colpevolezza, ci saranno delle indagini, ma nulla a che fare con l’attività del governo regionale”. Lo ha detto il presidente della Regione Renato Schifani a Messina durante la consegna dell’area di via Macello vecchio, che ospitava una della baraccopoli, rispondendo alle domande dei giornalisti sull’inchiesta che vede indagato l’ex vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao.
“Naturalmente – aggiunge – sono cose che non fanno piacere, è evidente che non fanno piacere, però ci saranno delle indagini, si verificherà, non posso fare valutazioni, mi rifaccio alle parole del procuratore De Lucia”.
“Sui fondi del risanamento ho ribadito che c’è il mio impegno, quello dell’intero governo e quello del sottosegretario Matilde Siracusano, con la quale mi sono relazionato per fare squadra, come abbiamo sempre fatto, perché non ci si fermi. Sarebbe assurdo consentire una stasi in un’attività di risanamento che sta funzionando – ha detto il presidente della Regione -“.
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All’incontro presenti anche il sindaco Federico Basile, il sub commissario Santi Trovato e il presidente di Arisme Massimo Rizzo e la prefetta Cosima Di Stani. “Devo dire che il sistema funziona e anche l’attività del commissario, quindi è un’iniziativa che è partita e che deve essere portata a conclusione, e su questo c’è un mio impegno totale e dell’intero governo regionale e ovviamente anche nazionale”, ha aggiunto Schifani.
“Ci sono 40 milioni che abbiamo stanziato dal fondo complementare rotativo, l’abbiamo chiesto nella logica della rivisitazione del fondo complementare. Poi auspichiamo che possano arrivare eventuali fondi dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione nazionale”, ha proseguito.




