In Sicilia il contagio rallenta| Musumeci: “Niente attività motorie”

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01 Aprile 2020, 09:14

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PALERMO – Il Coronavirus fa la seconda vittima all’Oasi Maria Santissima di Troina, in provincia di Enna, dove il focolaio della pandemia è esploso da circa una settimana diventando l’emergenza più grave dell’Isola. Non ce l’ha fatta, in fatti, una donna di 51 anni che era ricoverata da alcuni giorni all’ospedale Umberti I del capoluogo ennese. Si tratta della seconda vittima in pochi giorni tra gli ospiti dell’Oasi di Troina in cui ad oggi risultano 112 i positivi al Covid-19 tra pazienti, medici e personale sanitario dell’ospedale per disabili fondato da padre Ferlauto negli anni Cinquanta. Ieri sera intanto è risultato positivo anche il direttore sanitario dell’Oasi di Troina, ricoverato anche lui all’ospedale Umberto I di Enna. Gravi ma stabili le condizioni di due volontarie che lavoravano nella struttura, mentre buone notizie giungono per padre Silvio Rotondo che migliora. All’interno della struttura ci sono ancora una sessantina di persone positive al virus che saranno trasferite. E il governatore Nello Musumeci lancia l’allarme: “Noto un certo relax, il pericolo non è passato. Dobbiamo restare in casa. Dico ‘no’ alle passeggiate genitori-figli”.

FINE DELLA DIRETTA 

20.30 – Conferenza stampa del premier Giuseppe Conte: firmato dpcm che proroga i blocchi fino al 13 aprile. “Se i dati si consolidano allentiamo misure. Non posso garantire che accadrà dal 14 aprile”.

20.00 – Parte la solidarietà alimentare in Sicilia. Un progetto del governo Musumeci per sostenere e rafforzare la raccolta e la distribuzione degli alimenti alle strutture caritative dell’Isola. Il Piano della Regione, realizzato e messo a punto dagli assessorati dell’Agricoltura e dell’Ambiente, mediante l’impiego del Corpo Forestale regionale, prevede il coinvolgimento e la sensibilizzazione di tutti i produttori agricoli e alimentari della Sicilia, dei Distretti del cibo, dei Consorzi di tutela e delle Associazioni di categoria, per la raccolta di prodotti agricoli e alimentari, da destinare alle strutture caritative, in risposta alla crescente domanda delle persone in difficoltà socio economica, a seguito dell’emergenza Covid -19.

Parte il piano degli aiuti alimentari della Regione

19.30 – È guarito, ed è stato dimesso, uno dei quattro bambini ricoverati nell’ospedale Di Cristina di Palermo perché risultati positivi al coronavirus. Il bimbo ha effettuato il doppio test del tampone che ha dato esito negativo e stamani ha lasciato il nosocomio. Restano ricoverati gli altri tre bimbi le cui condizioni non destano preoccupazione. Lo fa sapere all’assessorato regionale alla Salute la direzione dell’Azienda sanitaria ospedaliera Civico di Palermo.

19.00 – Arriva il primo bilancio dell’Asp di Enna, che per fronteggiare l’emergenza sanitaria ha creato 120 nuovi posti letto. “L’ospedale “Umberto I” è stato scelto come punto di riferimento per l’emergenza Coronavirus: 12 sia di malattie infettive che di terapia intensiva, 16 di terapia intensiva con 3 zone di ricovero. Un posto letto per 965 abitanti”

Il bilancio dell’Asp di Enna e gli interventi per fronteggiare l’epidemia

18.45 – “E’ vietata la pratica di ogni attività motoria e sportiva all’aperto, anche in forma individuale, pure per tutte le attività motorie all’aperto di minori accompagnati da un genitore”. Lo ribadisce il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in una nuova ordinanza, appena firmata, per contrastare il diffondersi del Coronavirus in Sicilia.

Nuova ordinanza di Musumeci: “No all’attività motoria all’aperto”

18.00 – Meno ricoveri in tutta l’Isola, il numero dei decessi è più alto a Catania. Ecco tutti i dati provincia per provincia.

In Sicilia 1718 casi positivi. I dati per ogni provincia

17.45 – Cala il ritmo dei nuovi contagi, mentre è invariato il numero dei ricoverati in terapia intensiva e scende quello dei ricoveri in totale. Il Coronavirus in Sicilia non si ferma, ma rallenta la propria velocità di propagazione. È quanto emerge dal bollettino diramato dalla Regione Siciliana.

Il bollettino con tutti i dati in Sicilia 

17.00 – L’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo cerca con urgenza medici anestesisti da assumere con contratto a tempo indeterminato. A causa del numero esiguo di specialisti nella disciplina di anestesia e rianimazione e della situazione di emergenza sanitaria attuale, si è ridotta l’equipe di anestesisti che operano. La situazione rischia di bloccare l’attività chirurgica del nosocomio.

16.30 –  La politica siciliana mette a fuoco il gravissimo momento di difficoltà del mondo dell’informazione e sollecita provvedimenti. Lo fanno Claudio Fava e i deputati regionali dell’Udc. “Un intervento del Governo regionale in aiuto al mondo dell’informazione in Sicilia non è più rinviabile – dice Fava, presidente della commissione regionale Antimafia -. Le preoccupazioni espresse dai Comitati di redazione dei giornali dell’isola sono serie, fondate e concrete”.

Aiuti al mondo dell’informazione. L’appello di Fava e Udc

16.00 – Intanto continua l’odissea di un 36enne di Siracusa, che dopo aver accusato tosse e febbre si è messo in autoisolamento in attesa di un tampone. Ne ha fatti due, poi smarriti. Il terzo, eseguito nei giorni scorsi, non è stato ritenuto sufficiente. Oggi è stato sottoposto ad un quarto test.

Due tamponi smarriti, il terzo non basta. L’odissea di un 36enne di Siracusa

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15.00 – Il comandante della Stazione dei carabinieri di Altavilla Milicia, Ettore Cannabona, ha devoluto in beneficenza l’intero stipendio mensile per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità da donare a famiglie indigenti residenti nel comune in provincia di Palermo durante l’emergenza Coronavirus.

Dona tutto lo stipendio ai poveri, il gesto di solidarietà di un carabiniere

14.50 – È stato consegnato oggi alla sesta commissione dell’Ars il piano sanitario della Regione per l’emergenza Coronavirus. Il documento sintetizza i piani delle aziende sanitarie per fronteggiare la pandemia. Il piano tiene conto di un andamento epidemiologico “pessimistico”, che dovrebbe essere mitigato nella realtà dalle misure di contenimento attuate. Il documento è firmato dall’assessore alla Salute Ruggero Razza e dal dirigente Mario La Rocca.

Ecco il piano della Regione, i posti letto per ogni provincia

13.54 – “Siamo assolutamente contrari al decreto allo studio della Regione siciliana che dovrebbe prevedere la drastica riduzione del 75% dei servizi di Trasporto pubblico locale urbano”. Cosi i sindacati dei Trasporti di Amat, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl, Cobas e Orsa Tpl, commentano le indiscrezioni sul decreto regionale che ipotizzerebbe il taglio delle linee urbane ed extraurbane. “Riteniamo che l’eventuale provvedimento pensato dall’assessorato regionale ai Trasporti, sia controproducente per il contenimento del rischio del contagio dal COVID-19, infatti nelle poche vetture di Amat che a Palermo sarebbero in circolazione, solo il 25% del parco mezzi, sarebbe impossibile far rispettare le distanze raccomandate dai protocolli sanitari per frenare il contagio. Cosi si metterebbero a rischio lavoratori e passeggeri”. Da qui, aggiungono i sindacati di categoria, “una soluzione sarebbe paradossalmente invece la massima messa in funzione di ogni mezzo disponibile per consentire di ripartire quanto più possibile in diversi autobus gli eventuali afflussi d’utenza. Con la scelta di ridurre i mezzi, inoltre non viene preso in considerazione l’ulteriore aggravio socio-economico che si riverserebbe sui dipendenti Amat e su quella fascia di lavoratori che, nonostante l’emergenza sanitaria, perché operanti in servizi essenziali lavorano ancora, e che si vedrebbero tagliare le corse dei bus con tutte le difficoltà conseguenti nel raggiungere il proprio posto di lavoro. La drastica riduzione dei servizi, di certo risulterebbe funzionale solo ad alleggerire le competenze sui trasferimenti di legge dovuti alle aziende del settore TPL” concludono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl, Cobas e Orsa Tpl.

13.23 – Palermo, il primario avverte: “State a casa o conteremo i morti”

13.20 – A Gibellina arriva la “carne sospesa” per le famiglie bisognose

13.18 – La Lega Sicilia Salvini Premier, su impulso del segretario regionale Stefano Candiani, ha organizzato, una serie di riunioni in videoconferenza fra i quadri dirigenti siciliani e locali del partito sull’emergenza coronavirus nell’Isola e sulle azioni concrete per i territori, da proporre sia a livello nazionale che regionale. Nelle scorse ore si è svolta una riunione telematica del direttivo regionale della Lega, alla quale hanno partecipato, fra gli altri, tutti i commissari provinciali, i sindaci e i parlamentari europei, nazionali e regionali del Carroccio eletti in Sicilia, un video incontro pubblico per la provincia di Caltanissetta e una riunione provinciale di Trapani, alla presenza di tutti i commissari cittadini dei vari comuni del Trapanese e della parlamentare nazionale Alessandra Locatelli, già ministro per la Famiglia e le Disabilità nel precedente governo. “Nei prossimi giorni, si svolgeranno numerose altre video riunioni, che coinvolgeranno dirigenti e amministratori leghisti di tutte e nove le province siciliane – si legge in una nota -. Già in programma sabato 4 aprile le riunioni provinciali operative della Lega di Messina e di Agrigento”. “È un modo – osserva Candiani – per restare costantemente mobilitati, sia pure a distanza, in un momento così delicato in cui dai territori arrivano richieste importanti e che non può e non deve vedere la Sicilia penalizzata sotto il profilo sanitario ed economico”.

13.15 – Malta dà l’ok al rientro di 300 siciliani

12.51 – “Non si arresta il disagio sociale nella Sicilia che già prima dell’emergenza coronavirus contava 700 mila famiglie in povertà relativa”. Lo afferma il cartello che riunisce una ventina tra associazioni, l’Anci e Cgil Cisl Uil. “Sollecitiamo la riattivazione del tavolo regionale sulla povertà con funzioni di cabina di regia – dice la portavoce, Rosanna Laplaca – Perché sempre più visibilmente nell’Isola monta il mix tra emergenza sanitaria e dramma sociale”. I sindacati e le associazioni esprimono “un giudizio positivo sugli stanziamenti decisi in questi giorni dai governi nazionale (43,4 milioni per la Sicilia) e regionale (100 milioni). Ma bisogna definirne con immediatezza le modalità di fruizione senza creare sovrapposizioni e mettendo in campo interventi straordinari e provvedimenti mirati pensando anche al dopo emergenza. In questo senso, già ora serve progettare e organizzare una revisione dell’intero sistema regionale del welfare”.

12.47 – A Messina proroga per la riscossione dei tributi

11.48 – Musumeci: “No relax, il pericolo non è passato”

11.10 – Il tricolore risplende sui palazzi delle istituzioni siciliane

10.34 – Un aiuto dalla diocesi di Cefalù alle famiglie bisognose: 206mila euro

10.26 – “La Regione siciliana apra alle convenzioni con i laboratori di analisi per l’incremento delle attività di esame della popolazione, in questo momento di grave emergenza. Se vogliamo davvero uscire da questa situazione, non bastano soltanto le iniziative sanitarie nelle aziende ospedaliere e nelle unità di soccorso, oltre a chiedere alla cittadinanza di rimanere a casa, ma occorre guardare al modello Veneto per realizzarlo concretamente nel territorio.” A lanciare sono i segretari delle federazioni Sanità e Medici della Ugl Sicilia, Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri. “Siamo venuti a conoscenza che la Cidec, rete dei laboratori che conta 150 associati, nei giorni scorsi ha inviato una nota al presidente della Regione Siciliana ed all’assessore regionale della Salute, manifestando la disponibilità a supportare il sistema sanitario regionale nell’esecuzione del tampone orofaringeo e di campionamento ematico per il dosaggio di anticorpi specifici per il virus”. “Si tratta di 6 centri già pronti ad eseguire la media di 500 tamponi al giorno, mentre oltre 100 possono effettuare migliaia di prelievi di sangue quotidiani, con relativa con disponibilità del dato analitico nei tempi tecnici e comunicazione in tempo reale dell’esito agli organi regionali preposti – aggiungono Urzì e Lanteri – Il sistema di convenzionamento potrebbe quindi risultare strategico per la Regione, che potrebbe così alleggerire ulteriormente il carico delle 20 postazioni ad oggi autorizzate, considerato anche che sono stati oltre 15 mila i tamponi eseguiti e che negli ospedali pubblici si sta accusando la carenza degli indispensabili reagenti. Inoltre, con i laboratori convenzionati si potrebbe immaginare una sorta di “tariffa concordata” tale da poter incoraggiare le persone a controllarsi, ottenendo così un’immediata campagna diagnostica per la lotta all’epidemia”.

10.20 – Il governo nazionale proroga le misure di contrasto al Covid-19 fino al 13 aprile

9.54 – La Sicilia perderà sette punti percentuali di PIl a causa dell’emergenza Covid-19

9.25 – Arrivano i primi tablet per le scuole siciliane

9.15 – Il sindaco di Troina, Fabio Venezia, anche lui positivo al Coronavirus, ha rassicurato la popolazione sulle sue condizioni con un post sui social: “I vostri messaggi e la vostra vicinanza mi hanno molto commosso. Siete davvero grandi. Non penso di meritare tutto questo affetto. Ho fatto come sempre il mio dovere, come chiunque altro al posto mio. Non preoccupatevi per me. Ho iniziato da un paio di giorni la cura e le mie condizioni di salute sono in lieve miglioramento. La febbre è scesa e la saturazione è discreta. Permangono purtroppo i dolori al corpo. In queste ore stanno arrivando molte chiamate da ogni parte dell’Italia e anche dall’estero per darci una mano per l’emergenza con donazioni di ogni tipo. Una gara di solidarietà che ci commuove e che ci spinge a lottare con ancora più forza”. 

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01 Aprile 2020, 09:14

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