Sferracavallo come la Catalogna | Il sogno infranto della scissione

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02 Ottobre 2017, 18:49

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PALERMO – Era il 2004, le ambizioni autonomiste della Catalogna – di cui tanto si parla in queste ore – erano lontane, temporalmente e geograficamente. Alle urne furono chiamati i residenti della borgata di Sferracavallo. Si chiedeva loro se volessero o meno la “scissione” dal Comune di Palermo. Il sogno degli autonomisti si infranse contro il quorum. Alle urne si presentò soltanto il 29,05 per cento degli elettori. Esultava l’allora sindaco Diego Cammarata. Si rammaricavano quelli del comitato civico che ci credevano davvero tanto da confezionare lo slogan ‘Sferracavallo alzati e cammina’. Speravano di staccarsi da Palermo per gestire i soldi destinati alla borgata. Quattordici miliardi delle vecchie lire con i quali sognavano di rilanciare, soprattutto, il turismo. Ebbero la meglio quelli del no al referendum che smorzarono i sogni degli avversari al grido: ‘Non andare a votare’.

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02 Ottobre 2017, 18:49

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