Bilancio, Falcone e la legge “Salva Sicilia”: dati e PDF - Live Sicilia

Bilancio, Falcone e la legge “Salva Sicilia”: dati e PDF

La giunta fresca di nomina e l'Ars da poco in funzione si trovano davanti al primo scoglio
BUCO FINANZIARIO
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PALERMO – Buco di bilancio, dopo i rilievi della Corte dei Conti, la Regione guidata da Renato Schifani prepara le contromosse: la prima è all’interno del disegno di legge che modifica gli stanziamenti previsti nella legge di stabilità 2022 – 2024. (pdf integrale in fondo alla pagina)

Una corsa contro il tempo, le variazioni dovrebbero essere presentate ogni anno entro il 30 novembre, ma “il superamento di questo termine – scrive il Governo – è dovuto principalmente al recente insediamo dell’organo legislativo”.

La giunta fresca di nomina e l’Ars da poco in funzione si trovano davanti al primo scoglio.

Le variazioni sfiorano i 384milioni di euro per il 2022, ma escludendo l’incremento di quasi 250milioni di euro del capitolo sulle spese del settore sanitario, necessario dopo la sentenza della Corte Costituzionale, il totale ammonta a 134milioni di euro.

Cosa sta accadendo

Mentre scriviamo è in corso la riunione della Commissione Bilancio. Sono previsti gli interventi di Marco Falcone, assessore al Bilancio; Ignazio Tozzo, ragioniere generale; Stefano Pellegrino, relatore del disegno di legge; Nicolò Catania, relatore; Giuseppe Carta, relatore; Giuseppe Laccoto, relatore.

I dati

La Regione sta adeguando gli stanziamenti del fondo destinato al pagamento della quiescenza e la buonuscita del personale regionale e prevede uno stanziamento da 28milioni di euro per la “contrattazione economica biennale del personale”.

Il governo vorrebbe utilizzare le disponibilità dei capitoli sul trattamento economico del personale per 33milioni di euro. E ancora, il disegno di legge prevede lo stanziamento di 22milioni per fronteggiare il caro bollette e stanzia 2,5milioni per il settore agricolo (un milione di euro per la valorizzazione dei prodotti siciliani).

Stanziamento da 4,7milioni per “l’iscrizione della compartecipazione della Regione al finanziamento dei maggiori oneri connessi alla regolarizzazione dei cittadini extracomunitari occupati in attività di assistenza alle persone e alle famiglie”. Al centro di questa previsione c’è la percentuale del 42,50% che tocca alla Sicilia rispetto al totale delle risorse necessarie: è il frutto di una lunga trattativa finita al centro di un tavolo Stato – Regione del 2021. La Regione, infatti, non applica il 49,11% di compartecipazione al sistema sanitario “come conseguenza del mancato riconoscimento di una percentuale del gettito delle accise sui prodotti petroliferi”.

Gli altri stanziamenti

Previsti 44milioni nel “fondo rischi contenzioso spese legali”. Per coprire le spese, sono stati ridotti gli stanziamenti del fondo “accantonamento per la definizione dei rapporti finanziari con lo Stato”, del valore di 41milioni. Ridotta la disponibilità del fondo per il cofinanziamento regionale del Por Sicilia 2014 – 2020, per 29milioni di euro.

La partita adesso procederà all’Ars e sarà sul fronte politico e legislativo, come ha annunciato Schifani, che spinge per una legge “Salva Sicilia”.

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