PALERMO – La fetta più grande è andata a Palermo, la più piccola a Roccafiorita, piccolo centro della provincia di Messina. Sono i fondi concessi dalla Regione Siciliana in base ad una norma voluta dal governo regionale e approvata nella Finanziaria 2026 che mirava al potenziamento delle attività di accertamento, recupero dei crediti e riscossione dei tributi locali.
La norma per i soldi ai Comuni
In palio c’erano complessivamente cinque milioni di euro per l’anno corrente assegnati a quei comuni che si sono dotati, entro il 30 giugno, di strumenti efficaci per migliorare la riscossione dei tributi e il recupero dei crediti. Una mossa studiata dall’assessorato regionale all’Economia, guidato da Alessandro Dagnino, per aiutare gli enti locali a riequilibrare i propri bilanci.

Il sistema di riparto dei soldi ai Comuni
Sono 158 i comuni che hanno seguito le indicazioni della Finanziaria e che hanno ottenuto il contributo. Il fondo è stato distribuito tra i Comuni ammessi per la quota del 50 per cento in parti uguali e per il restante 50 per cento in proporzione al numero di abitanti. Può essere richiesto per una sola annualità nel triennio: gli enti non ammessi nel 2026 potranno riproporre la domande per il 2027 o per il 2028.
Ingala: “Incoraggiamo i Comuni virtuosi”
“Crediamo che le misure incentivanti e premiali, e non le sanzioni, siano lo strumento giusto per sostenere e avviare buone pratiche – le parole dell’assessora alle Autonomie locali Elisa Ingala, che ha firmato il decreto di riparto delle somme -. Il governo Schifani mira a incoraggiare i Comuni virtuosi in un percorso che li porti ad una sempre maggiore autonomia dai trasferimenti regionali e nazionali. Un Comune con un bilancio autonomamente in equilibrio è una garanzia per i cittadini ed è in grado di erogare servizi essenziali efficienti”.
Palermo in cima alla classifica
Il Comune di Palermo ha ottenuto la quota più alta di finanziamento per il 2026: quasi 77emila euro. “Risorse importanti per il nostro bilancio”, ha sottolineato l’assessora comunale al Bilancio Brigida Alaimo. “Fondi che premiano il lavoro svolto dall’Amministrazione per rendere più efficace il recupero dei crediti e migliorare la gestione delle entrate comunali”, ha aggiunto.
“L’obiettivo che ci siamo prefissati non è solo recuperare le risorse – ha aggiunto Alaimo – ma costruire un sistema di riscossione più efficiente ed efficace, ma allo stesso tempo in grado di favorire il rapporto con i cittadini attraverso strumenti che incentivino i pagamenti regolari“.
Fondi per i Comuni siciliani, la classifica
Al secondo posto della graduatoria un altro capoluogo di provincia, il Comune di Siracusa: in questo caso dalla Regione sono arrivati 155.469 euro. terzo posto per Vittoria (Ragusa), che ha incassato 96mila euro. Seguono altri due capoluoghi di provincia: Caltanissetta (85.845 euro) e Agrigento (82.455 euro).
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I primi dieci posti della graduatoria si completano con: Modica (Ragusa), 80.695 euro; Bagheria (Palermo) 80mila euro); Mazara del Vallo (Trapani), 76.352 euro; Misterbianco (Catania), 74.599 euro; Alcamo (Trapani (69.813 euro). In fondo alla lista, allegata al decreto, due comuni della provincia di Messina. Si tratta di Gallodoro (16.200 euro) e Roccafiorita (16mila euro).
I grandi assenti
Tra i capoluoghi di provincia che hanno presentato l’istanza c’è anche Enna, 17esima con quasi 46mila euro incassati. Assenti Catania, Messina, Trapani e Ragusa.




