I signori delle preferenze: Tamajo, Sammartino e gli altri più votati

I signori delle preferenze: Tamajo, Sammartino e gli altri più votati

I due candidati hanno sfondato il tetto delle 20 mila preferenze
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PALERMO – Il primato spetta a Edy Tamajo. Il candidato di Forza Italia a Palermo è il più votato alle elezioni regionali: 21.473 preferenze. Non è una sorpresa visto che nel 2017 ne raccolse quasi 14 mila e si candidava con Sicilia Futura, che insieme ad Italia Viva, creatura di Renzi, formava un piccolo gruppo all’Ars. Infine Tamajo è passato in Forza Italia, portando con se un bagaglio di voti che nel frattempo sono pure cresciuti. GUARDA IL VIDEO: Tamajo, tifo da stadio nella bolgia del comitato

TUTTI I VOTI DI LISTE E CANDIDATI

Tamajo soffia il primato a Luca Sammartino, che a Catania ha garantito a “Prima l’Italia, Salvini premier” 20.931 preferenze. Un ras del voto e anche in questo caso non è una novità. Nel 2017 Sammartino, candidato nel Pd, superò il tetto dei 30 mila voti. La Procura ipotizza ombre su quella tornata elettorale e Sammartino è sotto processo. Poi il passaggio con i renziani e infine l’approdo nel partito di Matteo Salvini.

A Palermo ottimo il risultato di Alessandro Aricò, assessore regionale uscente alla Formazione, che porta al partito di Giorgia Meloni 11.453 voti.

Catania è la provincia dei recordman di voti: Giuseppe Lombardo (14.033) autonomista e nipote dell’ex governatore Raffaele, Gaetano Galvagno (13.056) il più votato in Sicilia per Fratelli d’Italia, Letterio Daidone (10.963) sempre di Fratelli d’Italia e legato all’ex sindaco di Catania Salvo Pogliese.

Nel capoluogo etneo Marco Falcone, assessore della giunta Musumeci, candidato per Forza Italia ha incassato 13.056 preferenze, superando il collega di partito Nicola D’Agostino che di voti ne ha raccolto 9.500.

In provincia di Agrigento i più votati sono stati Carmelo Pullara (8.948) per “Prima L’Italia” e Roberto Di Mauro (7.916) per i Popolari e autonomisti. Per Pullara c’è la beffa della non elezione perché la lista non ha superato la sbarramento.

Il più votato a Caltanissetta è stato Michele Mancuso di Forza Italia (8.160 voti), vicino a Gianfranco Miccichè.

In provincia di Enna il primato spetta a Fabio Venezia, eletto con il Pd e sindaco di Troina (12.528 voti). In provincia di Messina il “catemoto” di Cateno De Luca si concretizza nei 14.044 voti raccolti dal “sindaco di Sicilia”. Lontani, ma con risultati lusinghieri, Tommaso Calderone di Forza Italia, di cui è stato capogruppo all’Ars (11.037) e l’autonomista Luigi Genovese (9.229), figlio del noto Francantonio, che ras del voto lo è sempre stato.

Ignazio Abbate candidato nella Nuova Dc diventa deputato in virtù dei suoi 12.493. Ci sarà anche lui a rappresentare il partito di Totò Cuffaro all’Ars.



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