Palermo e Catania: c'è chi ha votato i due candidati arrestati

Palermo e Catania: c’è chi ha votato i due candidati arrestati

Le preferenze di Barbara Mirabella e Salvatore Ferrigno
ELEZIONI REGIONALI
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PALERMO – Erano in corsa per l’Ars e lo sono rimasti, nonostante fossero finiti in carcere pochi giorni prima delle elezioni. Sono Barbara Mirabella e Salvatore Ferrigno, assenti “forzati” dalla competizione.

La prima è stata arrestata (ai domiciliari) su richiesta della Procura di Catania. Nei suoi confronti i pm ipotizzano il reato di corruzione. Il suo nome è politicamente legato all’ex sindaco di Catania, Salvo Pogliese, che l’ha voluta nella giunta comunale.

Mirabella era candidata con Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni. Ha raccolto 884 voti. Sui social in tanti si sono pubblicamente schierati in favore della donna, pronti a giurare sulla sua correttezza.

“Nessuna mazzetta, chiariremo tutto”, hanno detto i suoi legali. Nessun pressing e intercessione con l’ex sindaco Pogliese, (non indagato), per facilitare l’iter burocratico per la realizzazione del Congresso di Chirurgia.

Mirabella
La lista di Fratelli d’Italia con la candidata Barbara Mirabella

Una manciata di voti li ha raccolti Ferrigno, arrestato con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso. La Procura lo intercettava: avrebbe pagato per avere l’appoggio di Giuseppe Lo Duca, mafioso di Carini.

Quest’ultimo gli avrebbe promesso “200 voti a paese”. L’intermediaria sarebbe stata Piera Loiacono, con un passato da assessore comunale in un paese della provincia di Palermo e candidato nel 2017 alle elezioni Regionali. I carabinieri hanno fotografato il momento in cui la donna riceve i soldi dalle mani di Ferrigno in un bar.

Ferrigno era candidato nella lista “Polari e autonomisti”, che fa capo a Raffaele Lombardo (“Lo conosco superficialmente”, ha spiegato l’ex governatore). Ha incassato un magrissimo risultato: 41 voti.

La lista Popolari e autonomisti con Salvatore Ferrigno

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Commenti

    Mettiamo il caso che risulti assolta su tutto,chi paga i danni?

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