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Il nodo della questione è un altro, squisitamente "politico": perchè non affidare tali incarichi a dirigenti e funzionari (con comprovata esperienza, acquisita lavorando e gestendo sia programmi comunitari che espletato attività di controllo di secondo livello presso l'Autorità di Audit)?
Squadra senza orgoglio Non meritano la maglia
E' ovvio che c'è un'espressa volontà nel rimanere in serie B. Siamo noi che per la passione ci facciamo abbindolare sempre ed anche l'anno prossimo riempiremo nuovamente lo stadio per poi avere questi risultati. Dovremmo abbandonarli definitivamente fino a quando non faranno realmente sul serio. Quasi 10 anni di prese in giro...questo non è calcio, non è passione, non è sport...è solo interesse !
La nave affonda..
Chi ha vissuto la politica e di poltica come ha fatto Cracolici per almeno gli ultimi trent'anni, non riesce a scaldare il mio cuore, ci sarà un perchè. Anche se appare ragionevole nel suo argomentare.


Una classe dirigente serva delle clientele, una antimafia ufficio di collocamento, in Sicilia la corruzione è sistema ma non è percepita come tale, si fanno solo regali, doni dovuti. Semmai è la magistratura che va ripensata
Nelle P.A. si devono potenziare i controlli interni coordinati con le autorità esterne per contrastare la mala gestio delle risorse pubbliche e tutelare da ritorsioni chi segnala irregolarità e sprechi.
Tutti commossi negli anniversari dei caduti a Palermo e si continua tranquillamente a sguazzare nello squallore delle tresche, degli intrallazzi, delle raccomandazioni, della illegalità diffusa.
M quanti corrotti ci sono in sicilia?
Intanto dall’elenco mancano i politici i casi auteri e.mancuso ci dicono anche di più. Che le tangenti si allignano all’interno delle leggi stesse e che il principio del tot a testa per deputato finisce con il dare la stura a tangenti e malaffare, senza dover passare per forza dal burocrate connivente
Dobbiamo essere solidali con i politici, prime vittime di alcuni burocrati regionali. Fatto salvo il diritto di ogni singolo indagato d’essere ritenuto innocente sino a eventuale definitiva sentenza contraria, possiamo affermare che una parte della burocrazia tradisce la fiducia del politico, il quale sempre più spesso risulta gabbato da certi dirigenti, funzionali a vari interessi non certo a quello pubblico. È allora da immaginare lo stupore senz’altro indignato di quell’assessore che sfogliando un giornale ha scoperto gli scambi ravvicinati di un certo tipo nell’assessorato di sua pertinenza; o per non farla lunga figurarsi la dolorosa constatazione del Presidente della Regione che dopo due anni dall’incarico si è reso conto che nei pronto soccorso si poteva morire o che mentre dichiarava l’azzeramento delle liste d’attesa negli ospedali trapanesi, nello stesso territorio si consumava il criminale ritardo nell’esame dei reperti istologici.
Qualche volta può capitare che un politico possa essere indagato, ma la magistratura dovrebbe tenere in conto la posizione delicata dell’eletto del popolo. Infatti c’è già chi fra i più accorti politici pensa che proprio da lì bisogna cominciare: da una messa a posto della magistratura.