Sicilia, la manovrina in aula tra i fantasmi del buco di bilancio - Live Sicilia

Sicilia, la manovrina in aula tra i fantasmi del buco di bilancio

Il timore di una voragine finanziaria difficilmente sanabile e le misure per contenere l'emergenza dei Comuni. La mappa delle opposizioni
GOVERNO SCHIFANI
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PALERMO – La manovrina entra in aula tra i fantasmi che si aggirano intorno al bilancio: tra questi, lo spettro di un esercizio provvisorio e l’apparizione, possibile, di una voragine finanziaria che non riesca a garantire un idoneo flusso di cassa per pagare, nelle prossime settimane, alcuni stipendi. Almeno così temono le opposizioni. Il governo Schifani, al contrario, rivendica di essere riuscito a portare a casa l’obiettivo di una variazione di bilancio forte di “quattro punti cardine” (Leggi i particolari della manovrina “Salva Sicilia”). Le opposizioni, però, promettono battaglia. Pd, M5S, deluchiani e c’è anche il caso degli “alleati” di Forza Italia. Ecco la strategia della giornata in aula.

Le mosse del Pd

Decine di emendamenti “per cercare di cambiare quello che è possibile cambiare”. Nello Dipasquale non ha dubbi: “Non si tratta di una finanziaria, parliamo di briciole e comunque con la spada di Damocle che è il parere della Corte dei Conti. Il rischio è che forse andava ritirato tutto e fatto un esercizio provvisorio secco. Sono convinto che il governo vuole forzare su una finanziaria impresentabile, nel frattempo pensano a una variazione di bilancio per allocare risorse da utilizzare con un eventuale esercizio provvisorio”.

Il Pd ha analizzato gli articoli del disegno presentato ieri dall’assessore al Bilancio Marco Falcone, tra questi ce n’è uno, “aberrante”, che prevede la selezione dei revisori dei conti soltanto nei comuni o province di appartenenza, “non più in ambito regionale”.

Il deputato del Pd avanza non pochi dubbi sulla strategia del governo Schifani: “Entro il 31 dicembre devono presentare o il bilancio con la finanziaria, o l’esercizio provvisorio, ma non è possibile superare la parifica. Voglio vedere come gli uffici potrebbero dare il via libera a una ipotesi di bilancio. Il governo non parla a non averlo deliberato, lo fanno per l’atteggiamento che è arrogante, quello dell’assessore. Se lui dovesse forzare la mano, matematicamente sarà impossibile, con quello che è successo con la Corte dei Conti – conclude – fare quadrare tutto”.

Gli “alleati”

Il gruppo di Forza Italia, guidato da Miccichè, ha lavorato alla presentazione di un emendamento a sostegno dei Comuni, stanziando 7milioni di euro. “Ma speriamo – spiega a LiveSicilia Nicola D’Agostino – che il governo possa fare ancora di più. I Comuni avranno nel 2022 una spesa più che raddoppiata di energia elettrica, molti rischiano il fallimento. Si parla di avere le strade buie, l’anno prossimo sarà lo stesso discorso”. D’Agostino rilancia le cose da fare: “Bisogna intervenire, si era partiti con 20 milioni per Comuni e Province, adesso siamo a 52milioni, ma dovremmo arrivare a 100milioni per scongiurare i problemi enormi che ci sono. Tanto più ci avvicineremo a questa cifra, tanto meglio sarà”. Un passaggio anche sui rapporti con il governo, a poche ore dall’ultimo scontro tra Falcone e Miccichè: “Forza Italia si ritiene in maggioranza, per quanto totalmente esclusa dal governo. Alcune decisioni del governo – conclude D’Agostino – le conosceremo in aula”.

I dubbi del M5S

“Ho molte perplessità perché ancora oggi non hanno dichiarato che vareranno un esercizio provvisorio. Siamo quasi a metà dicembre e poi ci sarà poco tempo per rimpinguare tutti i capitoli, saranno necessari almeno altri 4 mesi e alcuni lavoratori potrebbero non essere pagati”. Nuccio di Paola, deputato regionale del M5S, è convinto che il governo regionale abbia “voluto forzare”, portando in aula la manovrina di bilancio.

“In commissione bilancio – confida – abbiamo soppresso alcuni articoli che riguardavano debiti fuori bilancio, ma siamo riusciti ad aumentare i fondi dei Comuni. Ma c’è il discorso del bollo auto, temiamo che possa essere impugnato dallo Stato e si rischi un patatrac. Prorogare i termini significa riaccendere i riflettori e con una impugnativa potremmo avere problemi”.

Di Paola punta l’attenzione anche sul gasolio per gli agricoltori, “2,5milioni non sono stati usati nel 2022, questi soldi sono stati destinati per un milione ai forestali, mentre un milione è stato dirottato alle sagre per l’agricoltura. Duecentomila euro su uno studio idrico per la Sicilia. Questi ultimi due stanziamenti creano nuovi capitoli, che non si possono inserire in variazione di bilancio. Noi presenteremo circa un centinaio di emendamenti, tra soppressivi e modificativi. Uno che ha un valore particolare è sulle città colpite dalle alluvione, speriamo che vengano inseriti dei fondi di bilancio e non europei, che rischiano di arrivare troppo in ritardo”.

A rincarare la dose ci pensa il capogruppo del M5S Antonio De Luca: “Più che la manovrina ci preoccupa la poca chiarezza che c’è sui conti. Abbiamo chiesto di convocare una seduta d’aula da convocare sul buco di bilancio. Abbiamo 600milioni di euro che verrebbero fuori da una ricontrattazione dei mutui sanitari con Cassa depositi e prestiti, caricando le future generazioni di debiti. Il debito totale per la mobilità passiva è di 250milioni, per tutta la Sicilia. Il tema è come il governo intenda affrontare la prossima finanziaria? Con la stessa superficialità e approssimazione del precedente governo? Facendo finta che non sia successo nulla? Continueranno a tirare la palla in tribuna, parlando della legge dello Stato firmata da Mattarella che hanno voluto loro?”.


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    Perchè con coraggio non dichiarate il fallimento della Regione Sicilia e ve ne andate tutti a casa.

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