Siracusa a un passo dal baratro| Ultime ore per salvare il club

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15 Luglio 2012, 15:49

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Cosa ne sarà del Siracusa calcio? Molti si fanno questa domanda, tifosi azzurri in primis, ma nessuno risponde in maniera chiara. Domani, termine ultimo per presentare la fidejussione da 600 mila euro alla Covisoc entro le ore 13, avremo svelato l’arcano. Anche nella giornata di oggi, nonostante la torrida domenica di luglio, i vertici di via Montegrappa, con il presidente Salvoldi ed il suo vice Mauceri, hanno continuato a lavorare senza sosta per trovare l’accordo con i legali dei ‘fantomatici’ imprenditori che dovrebbero salvare dal baratro il sodalizio azzurro garantendo per la stessa fidejussione.

Novità? Nessuna. Lo stesso Salvoldi, infatti, fino ad ieri si aggrappava ad un ‘miracolo’ visto il diniego manifestato nelle ultime settimane dagli imprenditori siracusani. Paradossalmente la documentazione, da consegnare all’organo di controllo che darà poi il via libera all’iscrizione, è pronta, a mancare sono i fondi. I tifosi aretusei, memori dell’ultimo fallimento risalente al ’95, sembrano già rassegnati al proprio destino, ovvero quello di vedersi cancellati dal calcio che conta dopo aver sfiorato da vicinissimo l’accesso alla serie B. Anche in quella stagione, infatti, gli azzurri furono costretti a ripartire dai dilettanti a causa di gravi problemi di natura economica.

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Il passato torna dunque a bussare alla porte di Siracusa. Questa volta, però, l’impressione è che il calcio possa sparire del tutto. La città si appende ancora ad un barlume di speranza, possibile infatti anche un colpo di coda dell’ultimo minuto, anche se la luce in fondo al tunnel sembra allontanarsi di ora in ora. Ad attendere con apprensione queste ultime battute anche, e soprattutto, i giocatori. I vari Fofana, Pepe, Moi, Longoni e Baiocco sono infatti sulla lista di diverse squadre di A e B. La mancata iscrizione alla prossima Lega Pro decreterebbe il loro definitivo addio. L’unica certezza, a questo punto, riguarda il termine di domani. Lunedì 16 giugno ci dirà se il Siracusa è ancora un paziente da poter salvare o, al contrario, uno a cui dover staccare la spina.

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15 Luglio 2012, 15:49

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