Siracusa, dal Pd no al “suo” sindaco | Garozzo pronto a correre da solo

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31 Marzo 2018, 17:36

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SIRACUSA – La direzione cittadina del Pd va verso il “No” ufficiale alla ricandidatura di bandiera del renziano Giancarlo Garozzo a sindaco di Siracusa. e avvia interlocuzioni con gli altri candidati “civici” su cui far convergere la propria lista in base al programma. Altrimenti proporrà le primarie di coalizione.

Il dialogo è già avviato, la decisione arriverà mercoledì 4, giorno in cui è stata aggiornata la nuova direzione. Garozzo, dal canto suo, non arretra: fa capire che si ricandiderà ugualmente, anche senza l’appoggio del Partito democratico. Sussulti, insomma, in vista delle Amministrative del prossimo giugno nel capoluogo aretuseo. Quelle in casa del sindaco uscente, che ha annunciato da mesi la propria ricandidatura, si giocano anche dentro gli organismi del suo partito. “Ci sarà la lista del Pd alle prossime amministrative: la direzione ha dato mandato a me e ai vicesegretari di iniziare le interlocuzioni con tutti quelli che vogliono stare con noi, per fare una coalizione”, lo dice il segretario cittadino del Pd Marco Monterosso. Che prosegue: “E noi stiamo vedendo esponenti politici che hanno già lanciato liste civiche, per individuare un candidato sindaco insieme a loro. In caso di non convergenza su un unico nome, pensiamo alle primarie di coalizione. Chi ha dato per scontata la candidatura di Garozzo – prosegue il segretario cittadino del Pd – si sbaglia nel modo più assoluto. Noi partiamo da un documento della direzione di un anno fa: l’organismo decise che anche Garozzo, semmai, avrebbe dovuto partecipare alle primarie. Vuol dire che non lo riteneva a priori il proprio candidato. Il punto di partenza è quello”.

La decisione di agire “secondo statuto” arriva dopo che le voci in città danno ora questo, ora quell’altro esponente del Pd vicino al sostegno di candidati civici trasversali. “L’obiettivo –spiega Monterosso – è riportare il discorso dentro al Partito. Verso una coalizione vasta, ampia. Abbiamo capito la lezione del 4 marzo e alle Amministrative vorremmo almeno cercare di giocarcela. Se saremo convinti dal programma e dalla credibilità di un altro candidato voteremo alla luce del sole per l’appoggio a quel candidato. La trasversalità non è un tabù, però dobbiamo farlo alla luce del sole. No caminetti o stanze segrete”.

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Nel dibattito interno, la maggior parte del partito, che ha contestato Garozzo durante la sua amministrazione, non riterrebbe vincente la sua candidatura. Il sindaco, dal canto suo, non sembra intenzionato né a rinunciare e, forse, nemmeno a partecipare a eventuali primarie di coalizione. Il suo primo sostenitore, il presidente del consiglio comunale Santino Armaro, sulle primarie dice: “Hanno già deciso, sarebbero simulazioni di primarie. Dicano un ‘no’ chiaro e lo motivino”. Garozzo tira dritto: “Tutte le voci che parlano di una mia rinuncia alla candidatura a sindaco sono completamente prive di fondamento”, dice . E aggiunge: “Ovviamente la mia candidatura è offerta a tutte quelle forze politiche sane e compatibili con la storia di questa esperienza amministrativa, sociali, economiche e culturali che vorranno sostenerla”.

La sua maggioranza al Comune è già una coalizione larga. Uscito l’ex assessore al Bilancio, Gianluca Scrofani, che ha già annunciato l’appoggio a un altro candidato sindaco, Ezechia Paolo Reale, la giunta Garozzo ha attinto ad aree ex centrodestra che fanno capo al nuovo assessore Dario Tota. Mercoledì la direzione voterà. Tra gli altri movimenti che stanno caratterizzando la corsa a Palazzo Vermexio, tra i più significativi delle ultime settimane la candidatura dell’avvocato Giovanni Randazzo. Sostenuta e lanciata dai suoi colleghi, legali di Legambiente, è riduttivo ricondurla solo nell’alveo ambientalista. Anzi, nelle ultime ore la sua lista “Lealtà e Condivisione per Siracusa” ha incassato l’appoggio di un rappresentante dell’area cattolica vicina al centrosinistra, che anni fa fu sindaco di una coalizione trasversale, Marco Fatuzzo. “In questi ultimi giorni – ha detto lo stesso Randazzo – ho ricevuto l’appoggio di Marco Fatuzzo, alcuni anni fa ottimo sindaco di una giunta produttiva e di altissimo livello, e sono orgoglioso di percepire la stessa frenesia, la stessa voglia di esserci che segnò quella stagione politica”.

Gli altri candidati a sindaco certi: Fabio Granata, che balla da solo oltre le logiche dei partiti; Enzo Vinciullo, che ha già presentato due liste a suo sostegno; Ciccio Midolo, della Lega. Uno tra Ezechia Paolo Reale e Massimo Milazzo rappresenterà tutta l’area del trasversalismo anti grillino cui ambiscono da Fi a dissidenti Pd. Anche il M5s ha il suo bel daffare tra un candidato, Silvia Russoniello, lanciato dal portavoce ufficiale del Movimento, il deputato regionale Stefano Zito, e due nomi usciti da Meetup cittadini: Lucia Napoli e Giovanni Napolitano.

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31 Marzo 2018, 17:36

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