Siria, 68 vittime| tra Damasco e Aleppo - Live Sicilia

Siria, 68 vittime| tra Damasco e Aleppo

Il regime di al-Assad continua l'azione di repressione, intensificatasi in questi che dovevano essere giorni di tregua in onore della festa islamica del sacrificio. Ban Ki-Moon e l'inviato straordinario Brahimi preoccupati: “Questa è guerra civile, la comunità internazionale deve trovare una soluzione”

TREGUA IGNORATA
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SIRIA – Non si fermano i bombardamenti in Siria, nonostante la tregua richiesta dall’Onu: il governo continua i suoi attacchi.  Intanto a Damasco gli attentati scuotono la città. Soltanto oggi le vittime in tutto il paese sono state 68 e la tensione sembra non scendere.

Secondo gli Lcc, i Comitati locali di coordinamento dell’opposizione, le vittime di un bombardamento aereo ad Aleppo sarebbero 15, sette delle quali  appartenenti alla stessa famiglia: l’aviazione governativa ha sganciato due bombe nel quartiere di Maadi. Il tipo di bomba usata è quella a barile, riempito di esplosivo e frammenti di metallo per creare maggiori danni. Sul posto anche decine di feriti.

Vicino Damasco, ad Hajar al Aswade, un attentato effettuato da “terroristi”, come riporta l’agenzia governativa Sana, ” ha ucciso 8 persone su un autobus. E alle 11 e 30 di stamattina (ora locale) in un altra zona della città una macchina piena di esplosivo: i testimoni hanno dichiarato che l’autobomba si trovava sulla Rawda street, a circa 200 metri da una stazione di polizia e una sede del partito Baath al potere.

Sempre a Damasco, le periferie settentrionali di Harasta, Irbin, Zamalka e Barzeh sono state bombardate dall’aviazione. In totale si tratterebbe di 34 missioni in sole 3 ore, sparse per tutto il paese: la più massiccia azione di repressione contro i ribelli registrata fino ad oggi.Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon ha dichiarato di essere deluso e ha affermato che la crisi non può essere risolta con l’utilizzo delle armi e lo spargimento di sangue.

La tregua richiesta e ufficialmente accordata, seppur mai attuata, per la festa islamica del Sacrifico è iniziata da 5 giorni: le vittime accertate sono 420 e non si esclude che il numero possa crescere. Il regime del presidente siriano Bashar al-Assad continua a massacrare i ribelli, e la crisi siriana non sembra avere una soluzione. L’inviato speciale dell’Onu e Lega Araba Lakhdar Brahimi ha sottolineato l’importanza della dichiarazione di Ginevra e ha ripetuto che la crisi in Siria è estremamente pericolosa, la situazione è difficile e sta peggiorando.


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