Siria, in campo Francesco | Avrebbe parlato con Assad - Live Sicilia

Siria, in campo Francesco | Avrebbe parlato con Assad

A San Pietroburgo, intanto, è ufficiale che non ci sarà nessun incontro separato a tu per tu tra Barack Obama e Vladimir Putin.

Lo rivela il quotidiano clarin
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ROMA – Papa Francesco avrebbe parlato al telefono con il presidente siriano Bashar al Assad: lo scrive l’edizione online del quotidiano argentino Clarin, citando fonti vaticane. Al momento non si hanno conferme dal Vaticano.

A San Pietroburgo intanto è ufficiale che non ci sarà nessun incontro separato a tu per tu tra Barack Obama e Vladimir Putin. Al G20 Pechino avvia le danze delle dichiarazioni: ‘blitz militare comporterebbe gravi problemi economici, in particolare l’aumento del prezzo del petrolio’. La Francia chiede che in caso di negoziati, Damasco venga tenuta fuori almeno per la prima parte.


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    L’Italia, nel quadro del possibile attacco alla Siria, manda il cacciatorpediniere lanciamissili Andrea Doria e la fregata Maestrale in missione, per proteggere i caschi blu in Libano. Preparandosi a fare dell’altro, se e quando l’Onu, uscendo dall’attuale paralisi, autorizzerà l’attacco contro la Siria. Ma, né il governo Letta né il governo Monti, inspiegabilmente, hanno mai fatto niente, per strappare dalle mani e dall’arroganza dell’India i Marò. Perché? Perché Emma Bonino dice di voler aderire alla giornata di digiuno per la Siria proposta dal Papa, ma una parola che è una parola, a parte quelle di circostanza, di bocca, in favore del ritorno di Latorre e Girone, ancora non le è uscita? Cos’è che aspetta? E ancora. Come mai nessuno dei parlamentari, in questi 565 giorni trascorsi, non ha travato mai il tempo di alzare il ditino, per chiedere al suo Presidente la parola e con la parola l’istituzione di una commissione d’inchiesta, al fine di fare luce su quella che oramai sembra essere una tragicommedia, con sullo sfondo gli intrallazzi politici e non dell’India e forse anche nostrani? E per finire: che aspetta il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito a chiedere un’udienza al Presidente Napolitano, affinché almeno lui si muova? E non ci si parli di trattative segrete, che alle trattative da carbonari nessuno ci crede. E, poi, quando c’è di mezzo l’onore dell’Esercito, dell’Italia, e delle Istituzioni tutte, per non parlare delle tribolazioni di quelle due famiglie, le trattative non possono essere fatte che alla luce del sole.

    Papa francesco come si suole dire fa “orecchio da mercante”. Torno a ripetere al primo attore della Chiesa (ovvero stato Vaticano) quanto segue:
    1- di distribuire l’intera liquidità arbitrariamente accumula di oltre 15 mlia miliardi ai poveri del mondo, cominciando dall’Italia dovve non ha mai pagato in duemila e tredici anni un centesimo di tasse;
    2 – di vendere beni mobili e immobili e con il ricavato completare l’aiuto a tutti i poveri della terra;
    3 – di verificare dinanzi ai fedeli riuniti in Piazza S.Pietro durante l’Angelus, nella qualità di rappresentante di Dio in Terra, l’esistenza dello stesso in quanto Padre di tutti gli uomini.
    Del resto quanto sopra elencato è stato detto dal famoso Gesù che sino all’ultimo minuto ha raccomandato agli apostoli di non accettare compensi a saguito di loro interventi mirati a convertire la gente.

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