Cronaca

Inchiesta Sis, domiciliari revocati per l’ex amministratore

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09 Febbraio 2023, 20:17

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CATANIA. Sono tre su quattro gli indagati che hanno ottenuto l’annullamento dell’ordinanza, ma l’inchiesta sulla Società degli interporti siciliani, il caso su cui la Procura di Catania indaga per varie ipotesi di reato, che vanno dall’induzione indebita a dare o promettere utilità alla corruzione e al peculato, rimane apertissima. Dopo la revoca dei domiciliari disposta ieri per il terzo indagato su quattro, l’ex amministratore della Sis, avvocato Rosario Torrisi Rigano, a rimanere ai domiciliari è solo l’imprenditore Salvatore Luigi Cozza, indagato per corruzione in concorso con l’ex amministratore.

Ieri dunque Torrisi Rigano è stato liberato dal Riesame, che comunque ha mantenuto per lui il divieto di svolgere uffici direttivi nelle imprese per dodici mesi, in relazione alle ipotesi di corruzione e peculato, revocando i domiciliari per l’accusa di induzione indebita, di cui è accusato in concorso – ovviamente a vario titolo, essendo lui la persona che avrebbe ricevuto pressioni – con l’ex deputato Antonino D’Asero e con la compagna di quest’ultimo, la dipendente della Sis Cristina Sangiorgi. Per questi ultimi è l’unica accusa. D’Asero è indagato per l’ipotesi che abbia fatto pressioni sull’ex amministratore della Sis allo scopo di ottenere la revoca del licenziamento della Sangiorgi e per favorirla, dopo il reintegro, all’interno della società stessa. Entrambi, sia D’Asero che la Sangiorgi, sono stati liberati dal Riesame già da una settimana.

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L’ex amministratore è difeso dall’avvocato Dario Pastore, il quale, a margine del provvedimento del Riesame, ha dichiarato di essere “molto soddisfatto di questo primo risultato”. “Attendiamo adesso le motivazioni – ha concluso – per valutare il da farsi”. Fonti vicine alla difesa mettono in evidenza come, il fatto che il Riesame abbia disposto solo una misura “non custodiale” per due delle ipotesi di reato, dopo aver annullato per la terza, significhi che evidentemente le accuse, anche alla luce della testimonianza di Torrisi Rigano dinanzi al Gip nell’interrogatorio di garanzia, sono state ritenute “mitigate”.

Nel corso dell’interrogatorio, si ricorda, Torrisi Rigano aveva respinto al mittente ogni accusa, negando l’ipotesi di corruzione in concorso con l’imprenditore Cozza – fornendo risposte specifiche in merito a ogni singolo elemento dell’accusa – e chiarendo la propria posizione in relazione alle altre ipotesi; nonché sostenendo, tra l’altro, di esser stato proprio lui ad andare in Procura a segnalare le pressioni che avrebbe ricevuto in merito alla dottoressa Sangiorgi, da esponenti dell’ex governo regionale a cui si era rivolto D’Asero.

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09 Febbraio 2023, 20:17

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