Slitta la norma che salva le imprese indebitate col Fisco

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18 Settembre 2008, 14:04

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 Dopo la maratona notturna di ieri, l’Ars è tornata a riunirsi stamattina per il voto conclusivo su quattro leggi. Una seduta che però non è riuscita a licenziare tutti i provvedimenti. L’Aula ha votato il rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2007 (35 favorevoli e 16 astenuti), l’assestamento di bilancio (34 favorevoli, 1 contrario e 14 astenuti), il provvedimento che sblocca i fondi per i soci delle cooperative agricole (passato all’unanimità). Non c’è stato, invece, il voto finale sulla norma per la nomina del revisore contabile di Riscossione Sicilia, nelle cui pieghe c’era ancje il discusso emendamento che abrogava la norma per cui si revocano i finanziamenti regionali alle società in caso di evasione fiscale e contributiva. Al momento del voto, infatti, il presidente Francesco Cascio ha dovuto costatare la mancanza del numero legale, disponendo una sospensione di un’ora. Alla ripresa dei lavori si è ripetuta la votazione ma anche in questo caso l’opposizione ha fatto mancare il numero legale e così l’Aula è stata riconvocata per il 30 settembre. Sulla norma ieri sera c’era stata una polemica tra maggioranza e opposizione, col Pd che chiedeva 24 ore di tempo, a norma di regolamento, per analizzare gli emendamenti. Si dovrà attendere, dunque, per riprovare ad approvare la norma che salva el imprese che hanno debiti col fisco. L’abrogazione della norma era stata approvata ieri in sede di voto sull’articolato, per svloccare i contributi alle imprese che hanno in corso dei contenziosi tributari. Il Pd avrebbe perferito di modificare la norma nel senso di revocare i contributi solo in caso di “evasione accertata in via definitiva”, proprio per non intaccare le imprese impantanate in lunghi contenziosi. Tre leggi su quattro, comunque, sono un risultato che Francesco Cascio saluta con sodddisfazione e che, commenta il presidente dell’Ars, “raffigura un Parlamento tutt’altro che dormiente”. Cascio si dice certo che tra il 30 settembre e il 4 ottobre saranno approvate almeno altre tre leggi “di peso”. Di certo, in quei giorni l’Ars sarà alle prese con l’esame del Dpef che al momento viene passato al vaglio delle commissioni (oggi se n’è parlato in commissione Sanità).
Nella seduta di oggi, tra l’altro, l’Aula ha incardinato due disegni di legge. Uno per favorire la permanenza in Sicilia dei giovani laureati, presentato da Vitrano del Pd e uno per la promozione delle energie rinnovabili presentato da Laccoto del Pd.

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18 Settembre 2008, 14:04

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