Sondaggi: la Lega vola | Gentiloni il più amato

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30 Maggio 2018, 12:25

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ROMA- Al Viminale sarebbe già tutto in moto: con il rischio dell’ imminente scioglimento delle camere, i tecnici del ministero dell’Interno si sarebbero già messi a lavoro per le nuove elezioni politiche, anche senza un ministro. I sondaggi elaborati negli ultimi giorni sembrano indicare una serie di segnali a rafforzare i risultati del 4 marzo scorso, ma non senza qualche sorpresa.

Infatti, secondo quanto riporta l’ultimo SWG, realizzato ieri per La7, ci sarebbe un clamoroso testa a testa fra Movimento 5 stelle (29,5%) e la Lega (27,5%): i due partiti che hanno tentato di far nascere il governo Conte si giocherebbero così la palma di prima forza politica del paese. Gli italiani premierebbero la strategia attuata in queste settimane da Matteo Salvini che si ritroverebbe 10 punti percentuali in più rispetto a tre mesi fa. Il M5S, in calo del 3%,  ha iniziato una graduale discesa dopo l’apertura della trattativa – poi fallita – con il centrosinistra per poi continuare a calare nei giorni scorsi.

Al terzo posto, ancora il Pd cresciuto di quasi un punto rispetto al 4 marzo. Segue Forza Italia, in totale collasso: il partito di Silvio Berlusconi non risentirebbe positivamente della riabilitazione politica del proprio leader, perdendo sei punti percentuali. Fratelli d’Italia continuerebbe la discesa, attestandosi intorno al 3,8%. Male anche LeU, ormai al di sotto dello sbarramento con il suo 2,7%. Fra gli altri, le liste alleate ai democratici (Civica Popolare, + Europa, Italia Europa Insieme) arriverebbero insieme al 3,6% ma singolarmente assai sotto la soglia salvifica per entrare in Parlamento. Chiudono la lista autonoma di sinistra “Potere al popolo” con l’1,9% e i moderati di “Noi con l’Italia“, con lo 0,7%.

In definitiva, se il centrodestra si presentasse di nuovo unito e guidato da Matteo Salvini, la coalizione otterrebbe il 40% e potrebbe aspirare ad avere la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento. Dietro, più staccato rispetto al 4 marzo, il Movimento 5 stelle. Il centrosinistra, con il 23%, farebbe praticamente gli stessi numeri di 3 mesi fa.

Se, invece, il progetto “governo del cambiamento” dovesse trasformarsi anche in un’alleanza elettorale, la coalizione M5S-Lega sfonderebbe quota 50 % e sarebbe probabilmente maggioritaria in quasi tutti i collegi uninominali.

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Ipsos, per “Di Martedì”, ha analizzato anche il  gradimento dei leader politici. Se al primo posto resta Paolo Gentiloni con il 46%, Salvini è al 37 e batte il 33 di Luigi Di Maio. Più staccati Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Per la maggioranza relativa degli italiani (il 42%) Cottarelli è già bocciato mentre quasi il 50% preme per un ritorno immediato alle urne.

Infine, sia Demos per “Repubblica” che Eumetra per “Il Giornale” hanno chiesto agli intervistati un parere sull’Unione Europea. Durante la scorsa settimana, oltre il 40% si dichiarava “fiducioso” nelle istituzioni comunitarie, mentre il 60% si è detto contrario all’ipotesi di uscita dalla moneta unica.

 

 

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30 Maggio 2018, 12:25

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