Sostegno a chi denuncia il pizzo | Arriva il ddl antiracket

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09 Febbraio 2013, 21:10

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PALERMO – Sostegno economico alle vittime di racket che denunciano le richieste di pizzo e l’isituzione di un Ufficio Regionale per le vittime di usura, questo è quanto previsto dal provvedimento presentato dal vicepresidente della commissione Attività produttive Salvino Caputo e dalla neo presidente dell’associazione “Libertà è legalità” Valeria Grasso, “in materia di contrasto alla criminalità organizzata mediante la previsione dell’obbligo di denuncia dei soggetti che subiscono richieste estorsive o di pizzo”.

La norma esclude dalle forme di sostegno commercianti “omertosi” che, pur essendo stati vittima di estorisoni, non hanno denunciato gli episodi subiti. “L’estorsione è un danno non solo per gli imprenditori, ma per l’intera economia siciliana – ha affermato Salvino Caputo – la Regione riconosce i danni creati dalla mafia come danno diretto sia psicologico che economico e va risarcito. Però per accedere ai benefici, bisogna denunciare”. Caputo ha inoltre sottolineato come il ddl intenda introdurre il principio secondo cui la Regione siciliana riconosce racket e usura come danno economico per le imprese subordinando la concessione di sgravi fiscali e la destinazione del 10% di fondi Ue alle vittime all’obbligo di denuncia.

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“Il sogetto che denuncia deve essere assistito immediatamente – ha affermato Valeria Grasso, l’imprenditrice che nel 2006 denunciò e fece arrestare due estorsori legati alla famiglia mafiosa dei Madonia – io anche se vivo in località protetta, posso comunque portare avanti il mio percorso di legalità. Vogliamo essere di aiuto a che ne ha bisogno, ma la denuncia deve essere un elemento imprescindibile. Ci devono essere segnali reali di denuncia”. Oltre a Valeria Grasso e Salvino Caputo, erano presenti questa mattina, anche le alte donne che fanno parte dell’associazione, tra le quali Francesca Aiello ex presidente di Legalità è libertà che ha oggi ceduto il posto alla stessa Grasso, Provvidenza Cuccia vicesindaco di Villafrati e Katia Raciti. “L’associazione è nata nel 2007 e io sono stata presidente per due mandati – ha dichiarato Francesca Aiello – abbiamo lavorato senza essere in vista mediaticamente”. L’associazione si muoverà su tutto il territorio nazionale. Oltre alla sede di Palermo, ne verranno aperte altre due: una nel comune di Canonica in provincia di Bergamo e una in Liguria. A prendere la parola durante la conferenza, è stato anche un giovane imprenditore palermitano, Armando Udine. “E’ compito nostro dare i giusti esempi. Il nostro aiuto si concretizza in un sostegno umano. Bisogna essere vicini alle persone che denunciano”. Infine, a chiudere la presentazione è stato il candidato di Fratelli d’Italia Giampiero Cannella. “Il mio impegno è quello di dare voci, strumenti e colori a coloro i quali hanno il coraggio di denunciare”.

 

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09 Febbraio 2013, 21:10

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