Spenti i roghi tra Patti e Sant'Agata | Nel Ragusano brucia Chiaramonte

Spenti i roghi tra Patti e Sant’Agata | Nel Ragusano brucia Chiaramonte

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Evacuata una casa di riposo per anziani. Nella foto le colline di Patti

L'emergenza
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3 min di lettura

PALERMO – Sembra si avvii alla conclusione l’emergenza degli incendi divampati ieri sulle colline tra Patti e Sant’Agata di Militello, nel Messinese, sul versante nord della Sicilia. I vigili del fuoco, che hanno lavorato tutta la notte, sono impegnati a spegnere gli ultimi focolai e a mettere in sicurezza la zona, in particolare un’area per la raccolta di rifiuti vicino Patti. Ingenti i danni ambientali e all’economia del Messinese. Ieri, in piena emergenza, era stata fatta sgomberare, tra l’altro una residenza per anziani di contrada Case Nuove Russo lambita dal rogo. Alimentato dal forte vento di scirocco, il fuoco si è facilmente sviluppato per la presenza di sterpaglie e piante secche alte. Molte le persone che si sono recate al pronto soccorso per intossicazione da fumo. Avvolto dalle fiamme l’agriturismo Porticella, dove sono morti diversi bovini. Vicino a un resort le fiamme hanno fatto esplodere un ‘bombolone’ del gas. Decine le abitazioni che sono state evacuate dalle forze dell’ordine.

Nel Ragusano,  invece, si lavora ancora per spegnere gli incendi che hanno coinvolto diversi centri della provincia, in particolare a Chiaramonte Gulfi, Comiso e nella città capoluogo. Nella tarda serata di ieri, vista l’emergenza, il prefetto ha attivato un’unità di crisi nella sala Protezione civile. Le opere di spegnimento, informa una nota della Prefettura, sono ancora in corso, ed è stato chiesto l’attivazione del Coc a Chiaramonte Gulfi per il rogo divampato nella pineta e dove il Comune ha individuato strutture per ospitare i residenti di una casa di riposo e di un centro di accoglienza che sono stati fatti sgomberare perché lambiti dalle fiamme. Non si registrano danni a persone, ma ingenti sono quelli alle strutture, Diversi capi di bestiame sono rimasti uccisi dai roghi. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro e la situazione continua a essere seguita dall’Unità di crisi della prefettura.

*Aggiornamento ore 13.38
I canadair stanno accelerando le operazioni di spegnimento dell’incendio che ha colpito la provincia di Ragusa e in particolare il comune di Chiaramonte Gulfi dove i danni sono ingenti. Intanto l’unità di crisi è riunita senza soluzione di continuità in Prefettura per l’emergenza incendi. Un altro vertice tra tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine presieduto dal prefetto Maria Carmela Librizzi è in programma alle 16.

Le opere di spegnimento del vasto incendio che si è sviluppato ieri mattina nel comune di Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano, proseguono. Tutti i vigili del fuoco in forza al comando provinciale di Ragusa sono in servizio e ne sono arrivati anche dal dipartimento di Catania. Nella notte è stata evacuata una casa di riposo che ospita 21 anziani, i quali sono stati trasferiti in una struttura messa a disposizione dal Comune. Non si registrano danni a persone, ma ingenti sono quelli alle strutture. Circa trenta capi bestiame sono rimasti uccisi dai roghi nelle due aziende agricole distrutte. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro e la situazione continua a essere seguita dall’Unità di crisi della Prefettura di Ragusa ed è in arrivo il quarto Canadair per contribuire a spegnere il vasto incendio.

Intanto, il governatore Crocetta comunica che martedì mattina incontrerà, insieme al dirigente della Protezione civile, Foti, i sindaci di Chiaramonte Gulfi e di Patti, al fine di avviare insieme provvedimenti finalizzati a garantire gli aiuti necessari alle aziende ed ai territori, colpiti dagli incendi di questi giorni. “La protezione civile – dice Crocetta – è in questo momento accanto ai sindaci per fronteggiare l’emergenza ed effettuare una prima valutazione dei danni. Martedì in giunta, dichiareremo lo stato di emergenza nei territori colpiti”.


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