Catania

Sprechi e procedure sospette|Pubbliservizi, ecco “il libro nero”

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31 Luglio 2020, 18:51

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CATANIA – E’ stato presentato, stamattina, nella sede del sindacato Sifus Confali, “il libro nero di Pubbliservizi s.p.a. o meglio la terra trema”. Curato e presentato dalla segreteria generale del sindacato etneo rappresentata da Maurizio Grosso e Lucia Giovanna Inserirlo. “Questo dossier viene presentato oggi ai dipendenti della Pubbliservizi spa, agli organi inquirenti preposti e alla pubblica opinione – dichiara Maurizio Grosso – e precede gli esposti che saranno presentati alla Procura della Repubblica etnea, alla Procura della Corte dei Conti, alla Commissione Antimafia regionale e nazionale, all’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) e al MISE. Il libro nero di Pubbliservizi s.p.a. si compone di circa 14 pagine che racchiudono ruoli, nomi, cognomi e tutte procedure che, secondo il sindacato Sifus Confali, vanno attenzionate.

Una storia raccontata dalla gestione pre-commissariale guidata dal Silvio Ontario fino a quella del commissario straordinario Maria Virginia Perazzoli. “Nel libro nero si può notare e leggere tutte le procedure che porteranno la Pubbliservizi s.p.a. ad un fallimento clamoroso – continua Grosso – la richiesta di concordato si basa su dati fittizi. Tutto finalizzato a coprire la voragine nei bilanci”.

Il Sifus Confali punta il dito su 4 punti fondamentali: la lievitazione dei debiti nei confronti dei debitori, l’affidamento dei lavori in subappalto nonostante la Pubbliservizi sia una società in house e, quindi, con l’obbligo di affidamento degli stessi esclusivamente ai suoi dipendenti e una crescita delle attribuzioni dei livelli occupazionali a dipendenti particolarmente privilegiati. Infine il misterioso fondo “imprevisti” pari a 6 milioni e trecentomila euro circa e, superiore, allo stesso passivo della società in house.

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“Pubbliservizi s p.a. si può salvare solo con un piano di risanamento – continua Grosso – che era già stato stilato dall’ex commissario Montana-Trezza”. Pubbliservizi s.p.a. ha in organico 360 dipendenti e il risanamento aziendale, sempre seguendo le indicazioni del Sifus Confali,  passa attraverso l’aggressione agli sprechi e ai privilegi.

Attenzionare le progressioni verticali e rivisitare i superminimi illegittimamente erogati. Un aumento di percorsi di riqualificazione e valorizzazione del personale. L’elaborazione della macrostruttura aziendale basata su esigenze effettive. Sono queste in breve alcune delle note pubblicate sul libro nero di Pubbliservizi s.p a.

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31 Luglio 2020, 18:51

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