“Trivelle, no a Sicilia presa in giro |Basta a imprenditori senza soldi”

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15 Novembre 2014, 12:34

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PALERMO “Le trivelle? Crocetta non può ignorare il Parlamento. Ma il dibattito deve essere serio. E i benefici stavolta devono essere dei siciliani. Non possiamo ripetere gli errori dei decenni scorsi, facendoci prendere in giro dalle imprese lombarde e venete, senza soldi e finanziate dallo Stato, che controllano l’editoria nazionale e sbeffeggiano la Sicilia”. Giovanni Ardizzone usa parole molto pesanti conversando con Livesicilia.

Il tiremm innanz di Rosario Crocetta dopo il voto dell’Ars contro il governo sulle trivellazioni nel Mediterraneo non piace al presidente del Parlamento regionale. Ma ancora meno gli piace l’idea “di non sapere chi siano questi imprenditori a cui dovremmo aprire le porte. Io credo che debbano essere imprenditori veri, con i soldi. Gli arabi? Magari, quelli sono veri imprenditori e hanno le risorse. Qui invece ci sono i grandi gruppi del Nord, finanziati dallo Stato. E noi non possiamo ancora una volta subire questo Stato che si arricchisce alle nostre spalle incassando le accise sui prodotti petroliferi estratti in Sicilia”, attacca Ardizzone.

Dibattito reclamato ieri da varie forze d’opposizione. I 5 Stelle, ad esempio, che hanno promosso la battaglia sugli idrocarburi, ieri hanno attaccato Crocetta per aver snobbato il parlamento con pose “da imperatore”. Mentre Sel ha puntato l’indice su Confindustria e sulla sua influenza sul governo parlando di “conflitti di interesse”. Ma anche da Forza Italia sono partiti attacchi a Crocetta sul tema delle trivelle.

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Dopo che il governo è andato sotto all’Ars sul tema questa settimana, Crocetta ha liquidato il passaggio a Sala d’Ercole come secondario, visto “che si trattava solo di un ordine del giorno”. Parole che Ardizzone censura. Invitando però ad allargare il dibattito, parlando di contenuti. Insomma, trivelle sì, ma a condizioni accettabili per la Sicilia, ragiona il presidente dell’Ars, incalzando il governo regionale: “Basta con le prese in giro e gli inganni alla Sicilia. Non possiamo limitarci all’incasso di 500 milioni di royalties. E chi l’ha detto che questa sia la cifra giusta? Chi la determina? Parliamo prima di chi sono gli imprenditori autorizzati a fare le ricerche. E delle eventuali devastazioni ambientali. E di chi ne pagherà il prezzo. Poi magari parliamo di royalties. Si apra un dibattito serio”.

 

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15 Novembre 2014, 12:34

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