Guerra di emendamenti sul regolamento dehors |Anche l'assessore Mazzola modifica la delibera - Live Sicilia

Guerra di emendamenti sul regolamento dehors |Anche l’assessore Mazzola modifica la delibera

L'assessore Mazzola, che la settimana scorsa ha presentato la delibera all'aula, ha depositato 13 emendamenti. La battaglia è rinviata a oggi pomeriggio.

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CATANIA – E’ battaglia in aula per il regolamento sui dehors. La votazione sulla  delibera dell’amministrazione, volta a disciplinare a ogni livello le strutture esterne dei locali della città, prevista da tempo per oggi pomeriggio, potrebbe slittare, schiacciata da un numero impressionante di emendamenti. Circa 140 quelli presentati dai gruppi consiliari, infatti, a cui si aggiungono i 13 depositati pare stamani dall’assessore alle Attività produttive, Angela Mazzola. Ed è proprio questo aspetto, oltre alla mole di modifiche presentate dai consiglieri, a fare presagire una seduta animata e probabilmente molto lunga. Il fatto che anche l’estensore dell’atto all’aula – la delibera è stata presentata la settimana scorsa -abbia ritenuto importante modificarlo dà, di per sé la misura della delicatezza dell’argomento e delle difficoltà nel predisporre una serie di norme che soddisfino tutti.

Negli atti depositati dal delegato del sindaco Bianco, tra le altre cose, sembra torni il necessario nulla osta della Sovrintendenza ai Beni culturali per il posizionamento di ombrelloni e tavolini nelle zone A e B – ovvero quelle centrali della città – e l’articolo dedicato alle sanzioni.

Un aspetto evidenziato da alcuni consiglieri comunali che non hanno affatto gradito l’iniziativa dell’assessore Mazzola, bollandola come “scortesia istituzionale”. Come Niccolò Notarbartolo (Pd), molto critico in fase di dibattito anche per il poco tempo a disposizione dell’aula per studiare un atto così importante, che sottolinea l’anomalia. “L’amministrazione intende modificare il testo che ha trasmesso ai consiglieri – spiega – con degli emendamenti che potrebbero stravolgere la delibera. Per questo – aggiunge – chiederò ufficialmente che vengano messi ai voti uno a uno”.

Critica anche Catania Futura, gruppo che ha depositato 13 emendamenti. “Crediamo sia stato inopportuno – afferma Alessandro Messina – appesantire una delibera così importante, per la quale l’aula ha predisposto oltre 100 emendamenti, di altri emendamenti dell’assessore. Normalmente – prosegue – chi propone presenta un maxi emendamento che va a integrare o sostituire l’atto al voto. In questo modo, invece, sembra che l’assessore Mazzola sieda in Consiglio comunale”. Messina anticipa che il gruppo di cui fa parte è favorevole alla delibera, ma evidenzia, anche lui, l’assenza di bon ton istituzionale. “Siamo favorevoli al regolamento – aggiunge – ma siamo convinti non solo che la delibera vada rivista e migliorata, ma che l’assemblea civica debba essere messa in condizioni di essere preparata. D’altronde – conclude – siamo di fronte a un regolamento che modificherà l’aspetto della città, per cui non si può giocare”.

La battaglia è ancora in corso. Troppi i documenti da analizzare. Alessandro Porto (Con Bianco per Catania) ha avanzato la pregiudiziale – votata dall’aula ma solo dopo una piccola bagarre – per sospendere la seduta per un paio d’ore. Il tempo di analizzare anche i sub emendamenti. Insomma, le probabilità che il voto slitti a domani sono alte.

 

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Commenti

    Sui dehors si misura la cialtroneria di quella parte di città che è sempre stata pronta a obbedire ai “commeccianti”, la parte più retriva dell’imprenditoria, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, nel centro storico e altrove.

    Mi sembra che il consigliere Notarbartolo ,in aula sia l’unico che abbia a cuore il centro storico. Non si posssono accettare dei dehors come se niente fosse.C’e’ sotto tutta una storia ventennale che bisogna considerare. Non si puo’ costruire un palazzo sopra il fango.
    In questo caso il fango e’ rappresentato dallo stato attuale di un centro storico morente.Senza controllo alcuno ;senza arte ne parte. abbandonato ai capricci di alcuni gestori che si sono appropriati del territorrio. Anche a discapito dei gestori corretti e di mestiere.Residenti buttati fuori dalle proprie vie . Senza alcun parcheggio, senza orario , senza pace.Potrei continuare all’infinito .Prima pensiamo alla sicurezza e poi penserete ai dehors.

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